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Così, per la Virtus, proprio non va. Non va per niente perdere in casa da Sassari, squadra onesta ma davvero poco di più, salita sotto le Due Torri come i turisti si recano ad un mausoleo ed invece, contro tutte le previsioni, tornata a casa con l’intera posta in palio, dopo aver rifilato a Koponen e compagni un irreale 16-0 nell’ultimo quarto di gioco. Non va per niente l’atteggiamento tenuto dalla formazione bianconera, stigmatizzato a fine gara dal coach Lino Lardo ma ancor di più dal proprietario Claudio Sabatini, letteralmente imbufalito non tanto per la terza sconfitta consecutiva (comunque pesantissima) ma per come questa è arrivata: e cioè con una squadra che in campo viaggiava ad un solo pistone, con movenze più simili alla danza classica che ad una battaglia, come il vero basket dovrebbe invece essere. Infine, ma soprattutto, ora non va per niente la classifica: che, in un solo pomeriggio, ha fatto tracimare le V nere dal 4° al 7° posto. E, alle spalle dei bianconeri, ci sono ora 4 formazioni a 2 soli punti di distanza che, se raggiungessero la Virtus, le toglierebbero addirittura i playoff. Non bastasse, ora bussano alle porte 3 partite consecutive (Milano e Cremona fuori, Siena in casa) davanti alle quali il rischio di compiere un clamoroso filotto negativo di sei sconfitte è davvero possibile e letale. Lo si è già detto tante volte, così proprio non va. Ora tocca ai bianconeri invertire diametralmente la tendenza. Se ancora è possibile.

Categoria: Calcio
 

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