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Gigli vuole rimanere a Bologna e la Virtus vuole tenerlo: ma solo a cifre più basse. Quanto più basse? Diciamo che vorrebbe che spalmasse l’ingaggio su due stagioni. Il giocatore a Roma viaggiava sui 500000 euro l’anno, sotto le Due Torri è sceso a 250000 e, ora, gli si chiede di fare un ulteriore sforzo. C’è, però, chi non ha paura a corrispondergli l’intero ingaggio per assicurarsi i servigi e, allora, buoni i tortellini, ma, a certe cifre, va bene l’ossobuco, il risotto e, al limite, pure il cous-cous… Trattare con Villalta non è mai una sgambata, però Renato è una persona intelligente e sa bene che se riparte da Poeta e Gigli metà del lavoro è fatto, anche nei confronti dei tifosi. Idem nel caso di Bechi, confermato, parole del Presidente, al 99%, ma è giusto parlarne con il Direttore sportivo che verrà. I nomi, al momento, sono quelli di Arrigoni, in pole position, Atripaldi, Alberani, Ebeling e Coldebella, che interessa anche a Treviso che ripartirà dalla Lega due gold. Il ragazzo, che è di Castelfranco Veneto, giocherebbe in casa, ma per uno che fu tra i primi ad andare a giocare da comunitario in Grecia, dove trovò pure moglie…, non dovrebbe essere un problema fare 150 chilometri. E’ comunque chiaro che la Virtus ha bisogno di un manager capace e rodato, perchè dopo una stagione modesta e all’inizio di un nuovo corso non può assolutamente sbagliare. La mossa Villata è stata ottima, ma, ora, ci vuole un D.S. che trovi degli altri Villalta da mettere in campo: e, se ci riuscisse, sarebbe veramente un fenomeno, perchè di campioni come Renato se ne sono visti pochi.

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Categoria: Basket, Sport
 

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