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Trovare una squadra come l’Angelico Biella – che in casa ha vinto cinque delle ultime sei gare, segnando sempre almeno 90 punti – dopo un ko pesante come quello di Treviso, non rappresenta certo un favore del calendario per la Virtus di Matteo Boniciolli, reduce da quattro ko in sei gare e aoprattutto a secco di successi in trasferta in campionato dal 30 novembre, quando espugnò il PalaLottomatica di Roma. La sfida in terra piemontese non richiederà particolari sollecitazioni, visto che per affrontare un avversario in questo stato di forma tra le mura amiche (nelle ultime quattro gare, Caserta, Treviso, Ferrara e Pesaro, l’Angelico ha tirato col 54% da tre punti) concentrazione e determinazione emergeranno da sole. La Fortezza dovrà chiudere un trend negativo, ben descritto dai numeri, tanto che in alcuni casi è impietoso il confronto con la striscia vincente di quattro gare con cui Matteo Boniciolli aveva iniziato la propria gestione.

IN DISCESA – II caso emblematico è quello, di Earl Boykins, che dalla sesta alla nona giornata (nei successi contro Rieti, a Cantù, a Roma e nel derby) aveva viaggiato con medie degne del titolo di MVP del campionato: 20 punti di media, il 40% da tre, il 90% ai liberi (con 5 tentativi di media dalla lunetta) e 4 assist. Dopo il derby, il rendimento di Boykins – complice la virtuale assenza contro Ferrara e il doppio viaggio negli States – è caduto fino a vedere dimezzati i punti (9.9) e quasi anche i tiri liberi tentati (3.2, segnati comunque con l’80%), ma con il preoccupante aumento delle palle perse, salite da 3.3 a 5, visto che dopo le 17 delle due sfide contro Caserta e Teramo, sono arrivate le 11 tra Montegranaro e Treviso. Il tutto, nonostante una riduzione del minutaggio (da 33′ a 26.5), dovuta anche al dirottamento nel ruolo di cambio del play. Con quelle di Boykins, sono crollate soprattutto le cifre di Alex Righetti (difeso pubblicamente dal patron Sabatini): con l’arrivo di Boniciolli, il riminese aveva ripreso il discorso interrotto lo scorso anno ad Avellino, con 12.5 punti a gara e soprattutto il 52% da tre. Ma dopo un derby da protagonista, l’ex azzurro è crollato, patendo di riflesso anche il calo di Boykins. Con meno occasioni per un tiro pulito, Righetti è sceso a 3.8 punti col 25% da tre nelle ultime sei gare, subendo solo un fallo di media a partita.

PALLE PERSE – Palle perse e percentuali da tre sono state le differenze più evidenti nelle cifre di squadra dell’ultimo mese e mezzo. Nelle prime settimane della gestione-Boniciolli, la V nera aveva il 43% da tre (merito della precisione, oltre che di Boykins e Righetti, anche di Keith Langford e Dusan Vukcevic, entrambi col 53% dalla distanza), nelle successive sei gare La Fortezza è scesa al 36%, con il solo Vukcevic a mantenersi in linea di galleggiamento (48%). A rendere l’idea delle difficoltà nella costruzione del gioco sono invece le 23 palle perse di media, 8.5 in più rispetto al primo mese dell’era-Boniciolli. Un crollo che ha portato la V nera dal primo al penultimo posto nella graduatoria delle palle perse. E, tutt’altro che casualmente, quando la V ha gettato alle ortiche oltre 20 palloni (a Caserta, Teramo, Siena e Treviso) è sempre uscita sconfitta. La chiave della trasferta di Biella sarà qui, contro l’Angelico che nelle vittorie casalinghe ha rubato 18.5 palloni di media.

BONICIOLLI – II tecnico bianconero sarà sentito oggi dal Sostituto Procuratore federale, il generale Angelo Cardile, in merito al caso dell’accordo anche per la stagione in corso rivendicato da Avellino. Per un caso di doppia firma, qualora dovesse risultare colpevole, Boniciolli rischierebbe al massimo una sospensione per alcuni turni di campionato. Oggi Boniciolli potrà fornire la propria versione alla Procura federale.

Categoria: Basket
 

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