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Alla fine è arrivata anche la preventivatissima quarta sconfitta di fila per l’ammaccata Virtus di questi tempi. Svernare a Milano dopo 3 stop in fila era roba dura per non dire impossibile e lo si sapeva, ma la realtà è che la Virtus ci ha provato eccome, e non a caso è rimasta in partita quasi sino alla fine. Tutto ciò (e di questo bisogna davvero mangiarsi le mani) nonostante l’orrida partita di Koponen (limitato sì dal mal di schiena ma in trend negativo da troppo tempo perché il problema sia solo quello) e l’altrettanto orribile gara di Sanikidze, spesso da citare ad esempio ma ieri davvero impalpabile ed inconsistente, a cui bisogna aggiungere ancora una volta un Amoroso davvero irriconoscibile, davvero l’ombra dell’ottimo giocatore ammirato nelle ultime stagioni con la canotta di Montegranaro e Teramo. Va così a finire che il migliore alla fine risulti essere Homan, vale a dire chi era più sotto la lente d’ingradimento per l’atteggiamento non esattamente da combattente palesato nelle ultime uscite. Quindi, tirando le somme, una Virtus forse migliore di quanto ci si attendesse, ma comunque perdente, e questo comincia a comportare seri problemi per la classifica. Ora le V nere sono scese ulteriormente al 5° posto, ma il problema è che nel gruppone ci sono ora 5 squadre, e quindi, dal momento che l’ultima di queste (Roma) è attualmente nona, va da sé che al momento i bianconeri sarebbero ai playoff solo in virtù degli scontri diretti, e che basterebbe una sola altra sconfitta per rischiare seriamente di fallire l’obiettivo minimo della seconda fase. Dal momento che bussano alle porte la trasferta di Cremona e il match contro Siena, se non è un s.o.s. questo davvero poco ci manca.

Categoria: Basket
 

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