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Il futuro del virtussino Marcelus Kemp rischia di diventare una vera e propria telenovela. Sul giocatore è attualmente in atto un’autentica battaglia, sulla quale però le V nere sono semplici spettatrici. La cosa sta andando avanti in maniera sotterranea: una settimana fa, almeno nell’ufficialità, la Scavolini Pesaro ha incassato sull’argomento-Kemp una specie di «sgarbo» da parte del patron bianconero Claudio Sabatini, che come ricorderete rifiutò il trasferimento del giocatore nelle Marche perché il buy out di 90.000 euro era postdatato di 2 giorni. In realtà, dietro le quinte, Pesaro non si è mai arresa e sta continuando a provare, con la benedizione dello stesso Sabatini, di riaprire i giochi per avere il giocatore che aveva scelto per il ruolo di ala piccola. Il Besiktas, a cui pare che il governo turco abbia sbloccato i fondi dopo i problemi delle scorse settimane, aveva dato lunedì scorso la disponibilità a pagare i 130.000 dollari ora richiesti per liberare il giocatore, e ieri si attendevano sia il pagamento del buy-out che le firme sul contratto. Che, però, in serata non erano ancora arrivate. Il direttore sportivo pesarese, l’ex giocatore John Ebeling, oggi ha dichiarato ad un quotidiano pesarese: «Su Kemp non ci arrendiamo perché una vecchia regola degli agenti dice che, finché non c’è la firma, il giocatore è sul mercato». La Scavolini, che come detto aveva fatto comunque le sue mosse, sta attendendo l’evolversi della vicenda con un lumicino di speranza, legata alla notizia che il Besiktas starebbe trattando in contemporanea anche David Hawkins, in uscita da Milano. E in questo balletto a guadagnarci potrebbe essere proprio la Virtus, che vedrebbe salire le quotazioni del giocatore di sua proprietà.

Categoria: Calcio
 

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