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Nel difficile match di domenica prossima con Milano la Virtus non avrà quindi Marcelus Kemp. Il giocatore è ritornato a Seattle per assistere la nonna gravemente malata, ottenendo dalla società bianconera di potere quindi recarsi negli States, non senza qualche dissapore ed un po’ di polemica, al punto che l’atleta americano si era, nelle scorse ore, lamentato pubblicamente su Facebook di come la società bianconera si era mostrata dura nei suoi confronti per una questione da lui definita addirittura vitale. Il giocatore è quindi partito stamattina, e alla luce della distanza e dei vari scali aerei necessari, non solo è quasi impossibile che Kemp possa tornare in tempo utile per il match di domenica contro Milano, ma potrebbe addirittura perdere anche la gara di Santo Stefano contro Cremona. E proprio questa coincidenza dell’aggravamento delle condizioni della nonna con le prossime festività avrebbe messo sull’attenti la società bianconera, già scottata in passato da un caso parecchio simile come quello eclatante della “fuga” di Earl Boykins a Natale 2008. Dopo quell’episodio, che incrinò definitivamente il rapporto tra il giocatore e la Virtus, la società cambiò strategia, divenendo un po’ più permissiva e concedendo quindi l’anno passato a David Moss di saltare la Supercoppa per la perdita della zia e ad Andre Collins di lasciare Bologna per i funerali del fratello maggiore. Stavolta però serpeggia un po’ di malcontento in società, un po’ perché, con tutto il rispetto, il rapporto con un figlio o con un fratello non può essere paragonato a quello con una nonna, ed in secondo luogo per la già detta concomitanza con le prossime feste. Ma, mai come in questi casi, la linea dura non otterrebbe altro che irrigidire definitivamente i rapporti con il giocatore: in questo caso a perderci sarebbero davvero tutti.

Categoria: Basket
 

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