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Dopo il colpaccio Mc Intyre, la Virtus sarebbe pronta a metterne a segno un altro di dimensioni quasi equivalenti. Dopo l’abboccamento con Angelo Gigli, dopo la chiacchierata con Gigi Datome (sul quale ora è però forte l’interesse di Milano), è venuto infatti fuori che le sirene delle V nere in realtà erano dirette ad un altro gigante italiano: parliamo di Benjamin Eze, l’ex Siena che proprio con Mc Intyre fece faville nei 6 anni vissuti in terra toscana. Nonostante la nascita nigeriana, Eze è infatti italiano a tutti gli effetti, e per questa ragione la sua acquisizione comporterebbe un’ulteriore possibilità nel roster bianconero per un altro straniero. Sulle sue qualità fisiche non ci sono ovviamente dubbi: centro verticale come pochi altri, Eze è soprattutto un intimidatore, con una percentuale di stoppate, rimbalzi e schiacciate ad incontro davvero mirabolante. Dopo aver vinto 4 scudetti consecutivi a Siena, nell’ultima stagione ha giocato a Milano, in arrivo dal Khimki Mosca dove l’aveva allenato Sergio Scariolo, proprio il nuovo allenatore della formazione meneghina che non l’ha voluto rifirmare in vista della prossima stagione, dicendosi scottato dall’esperienza con il lungo nigeriano. “E’ davvero difficile far rendere un giocatore uscito dal sistema perfetto di Siena, l’ho imparato sulla mia pelle con Eze”, disse a suo tempo Scariolo. Ebbene, proprio questa pare essere la nuova sfida della Virtus: far rendere al massimo non 1 ma 2 giocatori fuoriusciti dal sistema del Monte Paschi. Dovesse portare a risultati positivi, questa scommessa lancerebbe la Virtus davvero in alto. E i tifosi possono legittimamente cominciare a sognare.

Categoria: Basket
 

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