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Per un giorno la Virtus può rinviare tutto, il momento negativo, la brutta prova di Treviso, i soldi da rimborsare a chi da Bologna è salito al Palaverde sabato scorso, idee di mercato comunque scartate per ora dalla società e dallo stesso allenatore. Perché oggi conta quello che dice l’urna. E’ il giorno del sorteggio per le Final Eight di Coppa Italia. Per la Virtus è doppiamente importante: da un lato spera in un corridoio che le permetta di schivare il più possibile il Montepaschi, dall’altro ci sono interessi societari in ballo. Una Final Eight già monca di Fortitudo e Pesaro, per rivelarsi un successo anche di pubblico dovrà dipendere dal cammino della Virtus. Per questo evitare oggi il Montepaschi (alle 13,30, in diretta su SkySport24) non è solo un modo per superare i quarti di finale ma anche per assicurare lunga vita alla kermesse della Futurshow Station, come successo economico e di pubblico. Nei due anni di gestione Sabatini è stato sempre così. IL SORTEGGIO – Le quattro teste di serie sono Montepaschi, Lottomatica, Banca Tercas e Benetton, in ordine di classifica. Nel tabellone Siena-Treviso è l’incrocio delle semifinali, come Roma-Teramo. Ma il primo turno è tutto nelle mani della fortuna. Qualunque partita sarà diffìcile, ma è chiaro che solo Siena appare fuori portata, per quanto nelle ultime due edizioni abbia perso in Coppa Italia due gare su tre e un anno fa sia stata estromessa al primo round da Pesaro. Comunque la prima squadra estratta sarà abbinata a Siena, la seconda a Treviso completando la parte alta del tabellone. Poi toccherà all’avversaria di Teramo e infine a quella di Roma.

PREFERENZE – La Virtus probabilmente tifa Teramo. E’ un club debuttante, con un allenatore debuttante (ma Andrea Capobianco, David Moss e Ryan Hoover hanno vinto a Jesi la Coppa Italia di Legadue) e dunque può apparire più abbordabile. Ma la verità è che la Virtus ha perso con tre delle quattro avversarie possibili, e Teramo è stata l’unica a farlo alla Futurshow Station. L’unica possìbile avversaria battuta dalla Virtus è stata Roma, in trasferta e dopo un tempo supplementare. Da allora è cambiato anche l’allenatore alla Lottomatica e con Gentile in panchina al posto di Repesa le ultime sei le ha vinte tutte. Volendo andare oltre, dopo Siena la prima squadra da evitare potrebbe essere proprio Treviso per finire nell’altra metà della griglia e assicurarsi un cammino sgombro della temuta corazzata senese.

LE ALTRE – A finire nell’urna, oltre alla Virtus, sono Avellino (detentrice del trofeo), Cantù e Montegranaro. E’ ovvio che tutte le quattro teste di serie hanno come speranza suprema, quella di evitare l’abbinamento con la Virtus. Nessuno vuole giocare in trasferta un quarto di finale. Negli ultimi due anni in fondo, i bianconeri hanno vinto quattro partite su sei in Coppa Italia, battendo Varese e Milano il primo anno, Roma e Pesaro il secondo. Sono caduti nelle due finali, una con Treviso e l’altra con Avellino.

SPERANZA – La Virtus non vince un trofeo dal 2002, quando la Coppa Italia si giocò a Forlì e in finale la squadra allenata da Ettore Messina in rimonta beffò proprio Siena. Roberto Chiacig giocò per i toscani la miglior partita della sua carriera, una performance da 32 punti. Sono cambiate tantissime cose da allora ma la Virtus ha la stessa voglia di tornare a vincere. Oggi all’ora di pranzo saprà come fare.

Categoria: Calcio
 

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