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Teramo è squadra di matrice italiana grazie alla coppia Poeta-Amoroso ma la terza vittoria esterna consecutiva la firmano le qualità realizzative di Carroll e il gioco totale di David Moss, astro nascente del campionato, un esterno che Capobianco si è portato da Jesi per pemettergli di ripercorrere le orme di Romain Sato. In due producono 47 punti, Moss difende anche come un leone con le sue gambe veloci e le braccia lunghissime. La Tercas sale al secondo posto in classifica mentre la Fortezza perde un’occasione d’oro in un campionato che non vuole saperne di nominare una seconda forza. La Virtus ha giocato una gara superficiale, non l’ha uccisa quando avrebbe potuto nel terzo quarto e si è sfaldata nel finale quando sul +9 era tornata in controllo della operazioni. La difesa stavolta non ha tenuto. In campionato è la seconda sconfìtta consecutiva.

LA CRONACA – II quintetto grande della Virtus (Giovannoni, Ford e Chiacig insieme) non spaventa Teramo, che apre il campo, scarica sulle mani fatate di Carroll (penetrazione, tripla da destra, tripla da sinistra: questo il suo avvio) e vola sul 16-4 in neanche cinque minuti. Boniciolli rimescola le carte, cambia tutto e tutti, ma tatticamente è Capobianco a controllare la gara, usando anche la zona 2-3. Gli abruzzesi dopo un gioco da tre di Poeta vanno sul 24-8 in una Futurshow Station raggelata. L’ingresso di Vukcevic (gioco da 4 punti – che ripete nel secondo quarto – e assist per Giovannoni) blocca l’emorragia. Quello di Langford sblocca la Fortezza in attacco. Il sesto uomo di Boniciolli spara otto punti in un attimo e con un 14-2 Bologna torna in partita. Il sorpasso si concretizza dopo 14 minuti con il decimo punto di Vukcevic in contropiede. Poi c’è l’allungo sul 44-38 e nella ripresa sul 61-52 nonostante i problemi di falli di Boykins e Ford. Teramo ha poco da Brown che si ostina a tirare da tre (0/6) e da un Poeta un po’ spaesato ma David Moss fa la pantera in difesa – anche su Boykins (che pure ha sei recuperi) – e segna in attacco. E’ lui a ispirare il 7-0 che condanna la Virtus a soffrire di nuovo. Sul 63-62 c’è una tripla di Righetti (fino a quel momento silente) rinforzata da un gancio di Arnold. La Virtus va 74-65 a quattro minuti dalla fine e sembra la fuga buona, ma Carroll segna due volte di fila accompagnato da una tripla di Moss. Brown sigla la parità dopo un inatteso 9-0, Carroll da tre il sorpasso a meno 1’20” e un’entrata con tabellata vale il 76-79. A 15″ la tripla di Boykins è cortissima e Teramo sale al secondo posto.

Categoria: Basket
 

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