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Se vuoi diventare come Siena, gioca e comportati come Siena. Sarebbe facile ironizzare su questa battuta visto che nei dintorni del mondo virtussino ci si chiede cosa sarebbe successo domenica se il doppio palleggio fischiato a Earl Boykins non fosse stato visto neppure dall’arbitro Lamonica e se il contatto tra Vukcevic e Stonerook fosse stato sanzionato come un fallo dell’atleta senese. In realtà comportati come Siena significa mostrare la maturità e la durezza mentale della grande squadra, quella capace di mettersi alle spalle gioie e delusioni, resettare la mente e andare in campo come se niente fosse mai successo. Il Montepaschi, dopo aver vinto la Coppa Italia, non c’è dubbio che lo farà anche a Mosca oggi, alla quarta partita in trasferta in sei giorni. E la Virtus? La strada per diventare come Siena, indicata senza esitazioni da Matteo Boniciolli domenica sera, passa per la gara di stasera contro il Galatasaray (ore 20,30 Futurshow Station). La Virtus insegue la terza vittoria su quattro gare nel girone di Eurochallenge: eliminerebbe il Galatasaray dalla corsa alla qualificazione e permetterebbe alla squadra bianconera di giocarsi intatte le chance di finire prima, teorica scorciatoia verso quelle Final Four che ora il patron Claudio Sabatini sente lontane, non come proprietario del club ma come organizzatore. La partita di stasera è difficile soprattutto dal punto di vista mentale. Il dispendio di energie psichiche è stato enorme, sul piano fisico due giocatori hanno avuto infortuni più o meno significativi durante la Coppa Italia (Langford e Terry) ma essere duri dentro significa cancellare tutto e vincere contro il Galatasaray. Il successo nella partita di andata – segnando 104 punti – può essere fuorviante. I turchi sono pur sempre secondi in campionato (16 vittorie e 3 sconfitte: precedono il Fenerbahce che in Eurolega è nel girone di Siena), hanno giocatori di grande mestiere ed esperienza come Huseyin Besok, centro di 34 anni, che ha giocato in passato nell’Efes Pilsen e nel Maccabi e come attaccante non è per nulla appassito (14 punti di media ma in coppa di Turchia ne ha fatti anche 32 in una gara), e come Milan Gurovic, ex nazionale campione del mondo con la Nazionale serba nel 2002 a Indianapolis. Infine, a Istanbul erano senza tre giocatori, incluso il playmaker titolare Rashid Atkins. Poi le motivazioni del Galatasaray sono fortissime: nei fatti si gioca tutto stasera e in una situazione psicologica simile ha battuto i tedeschi di Oldenburg. In altre parole, per esperienza, struttura fisica, organico, il Galatasaray sarebbe folle sottovalutarlo. Per questo Boniciolli ha indicato nella partita di oggi un test chiave verso la conquista di una mentalità da grande squadra, e Claudio Sabatini ha chiesto per l’ennesima volta al pubblico di mostrare più calore verso una competizione in cui la Virtus avrà la possibilità di vendicare anche la sconfitta di Coppa Italia. «Trasformare la delusione in rabbia ed energia», è stato il diktat del proprietario. Di recente, diciamo negli ultimi venti giorni, è stata una Virtus affidabile, credibile, in grado di vincere giocando ad alti ritmi (in Coppa Italia vedi gara con Teramo) o giocando a ritmi blandi (70 punti concessi a Siena sono comunque pochi). Adesso deve dimostrare quanto è feroce nella testa.

Categoria: Calcio
 

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