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Due bordate, prima di Righetti, poi di Giovannoni, seguite da un deciso scossone di Boykins al rientro dall’intervallo, e la Virtus porta a casa i primi due punti stagionali, sfatando il tabù Biella con relativa semplicità.
Troppo quadrata la squadra di Pasquali, più solida e più lunga di una Angelico che ha talento e mette in piedi ottime giocate personali, ma deve trovare continuità e migliorare un gioco di squadra ancora poco sviluppato.
Bene dal primo minuto, la Virtus addormenta l’Angelico nei primi cinque minuti di gara – un solo canestro per i piemontesi, firmato Jerebko – e scappa con due bombe filate di Righetti, che unite al canestro di Ford regalano subito un vantaggio in doppia cifra (18-7) ai bianconeri.
Biella ci prova, aggrappata a Jerebko e ad un più che positivo Gist, ma fatica a rimanere a ruota, condannata anche da una difesa tutt’altro che ermetica.
La Virtus dal canto suo, continua a macinare gioco, guidata alla grande da Boykins, – cinque punti, senza tentare alcuna conclusione dal campo all’intervallo – e prova a prendere il largo in avvio di secondo quarto. E’ Giovannoni, con sette punti pressoché consecutivi, a guidare i bianconeri al massimo vantaggio, toccato prima sul 28-15 e poi sul 33-20, margine più che sufficiente per controllare la gara senza particolari patemi. Biella ingrana, con due bombe di Gaines ed una di Gist (38-29), sfruttando un leggero calo difensivo bianconero, ma il copione della gara non cambia. Bologna mantiene un vantaggio sempre superiore alla doppia cifra, fino al 49-36 dell’intervallo.
Il rientro dalla pausa lunga porta con sé i primi tiri dal campo di Boykins – due arcobaleni a centro area, inframezzati da una tripla dal palleggio – sufficienti per tenere a debita distanza l’Angelico, che pure aveva tentato la rimonta con le bombe di Gist e Gaines. Il miniplaymaker bianconero è in vena, continua a segnare e a sfornare assist, fino al 66-47 siglato in contropiede da Chiacig, che forza il timeout di Bechi e mette, a tredici minuti dalla fine, una seria ipoteca sulla gara. L’Angelico reagisce con due canestri da tre punti di Smith, ma non incide, troppo legata (al 30’, 9/21 da 2 e 10/17 da 3) ad un attacco che non cerca mai il pitturato bianconero.
A dieci dalla fine, il tabellone dice 71-56. Finisce di fatto lì, il resto è un garbage time lungo e discretamente spettacolare, perfetto epilogo per un debutto da incorniciare.

Categoria: Basket
 

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