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E’ una Virtus bella a metà quella che stasera a Budrio ha affrontato Capo D’Orlando in uno scrimmage (punteggio azzerato alla fine di ogni quarto da 12 minuti) senza Vukcevic, fermato da un problemino muscolare. Nel primo tempo i bianconeri sono scesi in campo piuttosto distratti, soprattutto in difesa, e hanno subito un po’ la grinta dei siciliani, che hanno giocato il loro basket senza timori pur privi di Edney, Flamini e Haanpaa, e con la presenza in panchina dell’amato ex Pozzecco. Molto bene Diener (21), il primo tempo del grintoso Brunner e gli sprazzi di classe di Caner-Medley.
Nel secondo tempo però è stata un’altra partita. Le Vu Nere in difesa ci hanno dato per davvero, e Boykins ha fatto davvero il bello e il cattivo tempo, trasformando il terzo e il quarto periodo in due facili cavalcate. Per il folletto con la canotta n°11 alla fine 31 punti e tanti assist, e un’impressione di dominio che sarà da testare anche contro avversari più probanti, senza voler nulla togliere al volitivo Binetti. Per la Virtus molto bene anche Ford (22 e doppia cifra abbondante di rimbalzi), e buone cose sparse un po’ da tutti. In particolare da segnalare la difesa e le penetrazioni di Langford e la grinta di Giovannoni. Maluccio solo Chiacig e Righetti, apparsi ancora fuori condizione.
Nel primo quarto la Virtus parte male in difesa, subendo 19 punti in 6′ e finendo sotto di 9 lunghezze. Le penetrazioni di Langford e Boykins servono a ricucire lo strappo, anche se Capo resta sempre in vantaggio, e chiude il primo quarto avanti 28 a 27. Nel secondo quarto c’è ampio spazio per Moraschini, che tiene bene il campo. Gli ospiti però non cedono di un centimetro, e si portano anche qui avanti con un parziale di 8-0 (Brunner e Caner-Medley) in cui Chiacig ha parecchie responsabilità. Boykins regala buoni tiri a tutti, ma ne entrano davvero pochi. Di là un ottimo Brunner tiene avanti i suoi fino alla pausa di metà partita, e Capo D’Orlando vince anche questo parziale per 29 a 20.
Dopo l’intervallo la partita cambia: le Vu Nere partono 6-0, costringendo i siciliani a un digiuno di 4′. La difesa ora è molto attenta, e le visioni di Boykins – per altri o per sè – regalano il primo significativo vantaggio ai bianconeri. Il terzo parziale termina 32-15, e Boykins ne infila 11 nel quarto. Per Capo si salva il solo Diener.
Molto bene anche la Virtus dell’ultimo quarto. La difesa è ancora ottima, e in attacco le cose funzionano, anche perchè Boykins fa davvero quello che vuole. Il vantaggio si dilata, e alla fine c’è spazio anche per Malagoli e Lestini. Meritata standing ovation per Boykins, finale di quarto 29-16 e punteggio complessivo 108-88. Venerdì, a Siena, c’è il test contro i campioni d’Italia.
Da ricordare infine gli oltre 7000 euro raccolti anche oggi, che andranno in beneficienza all’associazione Auser.

LA FORTEZZA BOLOGNA – UPEA CAPO D’ORLANDO 108-88 (27-28, 20-29; 32-15)
VIRTUS: Ford 22; Blizzard 7; Arnold 8; Righetti 3; Boykins 31; Giovannoni 17; Chiacig 0; Langford 17; Lestini 3; Malagoli 0; Moraschini 0; Vuckevic NE.
CAPO D’ORLANDO: Ganeto 11; Ndoja 0; Binetti 10; Martin 10; Diener 21; Wojcik 7; Caner-Medley 13; Brunner 16.

Le parole di Renato Pasquali: ”E’ stata una Virtus a due facce. La differenza è che all’inizio siamo stati al loro ritmo e ai loro giochi, mentre nel secondo tempo ci siamo imposti dopo aver capito I nostri errori. Abbiamo preso in mano la partita senza concedere secondi tiri. Volevamo che fosse Boykins a impostare il nostro ritmo, portando la palla come lui sa fare. Vukcevic ieri si è allenato, ma ieri ha accusato un piccolo fastidio muscolare, l’abbiamo tenuto a riposo. Righetti ha fatto solo un allenamento, deve rientrare in maniera graduale. Moraschini? E’ già pronto fisicamente, riesce già a stare in campo anche se tecnicamente ha ancora 17 anni.”

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