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LA FORTEZZA BOLOGNA

Boykins – voto 5,5 – (19pti, 8/8, 4/9, 1/2) – Finchè deve fare di testa sua non va nemmeno tanto male, il problema è ricordargli che accanto c’è una squadra da servire, ogni tanto: quando la passa è sempre dopo essersi impiccato, e la qualità dei suoi servizi è scarsa anzicheno.
Langford – voto 6 – (13pti, 0/1, 5/8, 1/3) – Forse l’ultimo ad arrendersi, buon ultimo quarto dopo aver clamorosamente latitato prima. Almeno, allunga la partita.
Righetti – voto 5,5 – (5pti, -, 1/1, 1/1) – Sbiadito, magari guarda i compagni e pensa che poi in maglia verde tanto male non ci stava.
Arnold – voto 5 – (9pti, 3/3, 3/8, 0/1) – Datemi la palla, aveva detto in settimana, e all’inizio quando gliela danno lui tira praticamente sempre. Anche troppo, forse, e piano piano scompare dalla serata.
Ford – voto 5,5 – (12pti, 4/8, 4/6, -) – Tra i meno peggio dei lunghi, anche se Avellino sotto canestro ha più chili e più voglia di metterli in mostra. Tanta forma, non abbastanza sostanza.
Koponen – voto 5,5 – (0pti, -, 0/2, 0/1) – Ancora totalmente incapace davanti, quando sembra avere paura anche della propria ombra, mette però i canini addosso al proprio avversario dietro. Almeno, non si tira indietro: rimandarlo nel finale, però, è sembrato chiedere troppo.
Blizzard – voto 5,5 – (3pti, 3/3, -, 0/2) – Poca personalità, quella che di solito non gli manca.
Vukcevic – voto 5,5 – (7pti, -, 2/4, 1/1) – Bene prima, confuso poi. La squadra sembra avere tanto talento, marionette colorate a cui mancano però ancora i fili.
Giovannoni – voto 5,5 – (3pti, -, 0/3, 1/1) – Sempre blandamente in difficoltà, non trova le sue mattonelle e non trova i suoi spazi, ma è anche vero che non viene poi guardato più di tanto.
Chiacig – voto 5,5 – Non si segnala per nulla, proprio nulla.

AIR AVELLINO

Best – voto 7 – (15pti, 6/6, 3/5, 1/1) – Si porta a casa uno scalpo di gran classe, resistendo anche quando il quarto fallo lo poteva togliere dalla partita, e siglando 6 punti negli ultimi 2’ a prova del fatto che, insomma, buttarlo via come una scarpa rotta non è stata una mossa perfetta.
Diener – voto 6,5 – (11pti, 5/6, 3/4, 0/1) – Nessuna forzata particolare, pochi sbrodoli, massimo rendimento.
Warren – voto 7 – (18pti, 2/6, 5/7, 2/5) – Svolazza per il capo mettendola spesso in condizioni nelle quali un umano normale forse si spaccherebbe la schiena. Gran bel giocatore.
Tusek – voto 6,5 – (8pti, -, 1/3, 2/7) – Blocchi, rudezze e difesa di ogni tipo lo mondano dal peccato quasi mortale di infinità di errori da 3, spesso completamente libero, che potevano chiudere la partita ben prima.
Williams – voto 6,5 – (8pti, 2/3, 3/4, -) – Ancora lontano da una buona condizione, nei minuti in cui gioca – e in cui viene coinvolto – riesce a fare un minimo di differenza.
Nardi – voto 5 – (0pti, -, -, 0/1) – Troppi minuti in campo per quanto può dare.
Porta – voto 5,5 – (0pti, -, -, 0/2) – Due pietre da 7 metri, idee allo zero Kelvin.
Cinciarini – voto 6,5 – (8pti, -, 1/3, 2/2) – Aiuta i protagonisti nel primo tempo, quando Avellino prende la ruzzola.
Radulovic – voto 5 – (3pti, 0/2, 0/1, 1/3) – Rimette in piedi la Virtus con una serie di boiate a inizio terzo quarto, lento e confuso.
Crosariol – voto 6,5 – (7pti, 1/2, 3/3, -) – Zare Zare Zare ma che voglia di giocare solo per te per te: corre, stoppa, schiaccia, si fa trovare: evidentemente, Markovski (e Best) sanno come trattarlo.

VERBA MANENT

Pasquali – Dovevamo interpretare il primo tempo come il secondo, forse ci manca un po’ di esperienza quando affrontiamo squadre di questo talento. Mi tengo la reazione del secondo tempo, con la difesa che ha lavorato bene. In attacco però troppa confusione, forse figlia dell’ansia di essere sotto in casa. Ma questo lo dobbiamo imparare in fretta, perché il campionato incombe e dobbiamo recuperare al più presto. Io devo capire cosa è meglio e come, con tutti i giocatori, per capire cosa questi possono fare nella squadra: chi è pronto per prendersi responsabilità e chi no. Abbiamo provato a vincere, forse è mancata un po’ di fortuna, loro sono una buona squadra che ha saputo anche mettere canestri fortunosi in alcune situazioni. Ora torniamo in palestra, con buona volontà, cercando di capire dove migliorare e farlo insieme. Solo così possiamo uscirne fuori, imparando a migliorare le interpretazioni della partita. Alla fine ho provato a giocare con cinque piccoli, provando a pressare e prendere falli, le cose non sono andate per il meglio

Markovski – Abbiamo meritato di vincere, prevalendo in 3 quarti su quarti, e difendendo bene alla fine, subendo 35 punti nel secondo tempo. Nel primo tempo avevamo attaccato molto bene, con gran circolazione di palla. Siamo riusciti a far valere questo, grazie anche alle letture dei nostri lunghi che hanno ben aperto il campo.

Categoria: Basket
 

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