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Oltre al valore degli americani di Teramo, in costante crescita vista la continuità del tiratore Jaycee Carroll e dell’ala David Moss, ed all’entusiasmo da vera outsider della Tercas, in vista della sfida di domenica prossima sulla Virtus incomberà la minaccia battipagliese. La versione più competitiva di Teramo in sei stagioni di Serie A, più della neopromossa di Mario Boni e delle successive versioni allenate da Cesare Pancotto e Matteo Boniciolli (quest’ultimo con Delonte Holland nei panni di prima punta), è nata infatti su un trio che un decennio fa si era legato al club campano, capace di arrivare anche in A2.

IN A2 CON SUGAR – Correva l’anno 1997-’98, e nel campionato di A2 un club visse una situazione particolare, visto che Battipaglia-Rieti (non si concretizzò il trasferimento del club campano nel Lazio) venne esclusa dal campionato di A2 dopo sei giornate, disputate con gli Juniores e non con i giocatori ingaggiati in estate (tra questi, l’allora 42enne Sugar Ray Richardson) a causa di problemi finanziari. Di quella squadra (capace di battere la futura promossa in Al, Imola) l’allora 17enne Valerio Amoroso era uno dei giocatori più rappresentativi, allenato nelle giovanili – fino all’anno precedente – da Andrea Capobianco. Il tecnico avrebbe poi svezzato nelle giovanili della vicina Salerno un altro virgulto, Giuseppe Poeta. Che altri non era che il dodicenne (conosciuto da tutti come “Zeppola”) addetto al compito di segnapunti nelle gare di Battipaglia. Amoroso e Poeta sono state le punte di una generazione ricca di talento, se è vero che il fratello di Valerio Amoroso, Francesco, è uno dei migliori tiratori dell’ex Bl (Serie A dilettanti), e Luca Infante è uno dei giocatori più quotati di Legadue (a Reggio Emilia), tanto da aver partecipato nell’ultima estate alle qualificazioni europee in azzurro.

GAVETTA – Oltre alle origini campane, il trio che oggi costituisce la spina dorsale della Tercas – che alla Futurshow Station spera di tornare anche in febbraio, per quella che sarebbe la prima volta in Final Eight di Coppa Italia – ha in comune anche gli anni di gavetta: Capobianco approdò in Serie A nel 2006, rilevando la panchina di Alessandro Giuliani ad Avelline (e alla sua prima a Casa-lecchio restò a lungo in partita contro la Virtus di Zare Markovski) prima di costruirsi una solida fama in Legadue a Jesi. Amoroso è cresciuto tra Legadue e una Bl che lo vide protagonista anche nella Virtus 1934, allenato da Giordano Consolini, ed ora cerca la terza stagione consecutiva in doppia cifra di media, impresa notevole per un italiano. Poeta, candidato al titolo di miglior azzurro del campionato (tra gli italiani, dinascita e non, è il top scorer con 16.3 punti, e il miglior passatore con 4.7 as-sist a gara), esplose a vent’anni a Vero-li, con una prova da 51 punti contro Forlì, e pochi mesi dopo debuttò in A con Teramo, dove pian piano ha allungato le mani sulla leadership della squadra, mentre il contratto allungato fino al 2011 lo toglieva virtualmente dal mercato. E tra i tanti complimenti ricevuti negli ultimi mesi. Poeta è legato di più a quello espresso da Gianmarco Pozzecco: «Poeta è meglio di come ero io alla sua età». La sfida di domenica contro Earl Boykins, sarà utile per confermare o smentire questa teoria.

VIRTUS – Vigilia tranquilla per la squadra di Matteo Boniciolli, tornata ad allenarsi dopo il successo ad Ostenda, che ha garantito la qualificazione alle Top 16 di Eurochallenge. Non destano preoccupazioni gli acciacchi rimediati in Belgio da Boykins, Righetti e Vukcevic, e La Fortezza potrà schierarsi al completo.

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