Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Virtus – Pesaro è una sfida davvero classica: avversarie temute e temibili in Italia e a volte anche in Europa, le due storiche formazioni hanno spesso svoltato la propria stagione, nel bene e nel male, proprio nello scontro diretto. A Pesaro, poi, le V nere hanno di recente legato una tradizione che più negativa non si può: sconfitte in fila e spesso pesanti, comprese quelle che, a qualche anno di distanza, hanno segnato le panchine bianconere di Ettore Messina e di Renato Pasquali, entrambi esonerati dopo una pesante debacle in terra marchigiana. Ma venendo a tempi ancor più recenti, Pesaro – Virtus è divenuta la sfida degli ex: nelle Marche gioca infatti Simone Flamini, che ottenne la promozione dalla Legadue nel 2005 con la Virtus portando la fascia di capitano, e soprattutto di Andre Collins, lo scorso anno acquistato dalle V nere in pompa magna con un ricco triennale e poi abiurato in fretta e furia al termine di una stagione con più bassi che alti. Il giorno dell’approdo a Pesaro Collins non la mandò di certo a dire: “Mi preparerò espressamente per una certa squadra e per un certo allenatore”, aveva detto. Quella partita è arrivata: Collins alludeva ovviamente a Bologna ed a coach Lino Lardo, con il quale per la verità il rapporto non era stato burrascoso ma che era stato naturalmente segnato dalla scelta di allontanare l’americano a fine stagione. Questo, tra l’altro, dopo che Collins aveva preteso di rientrare in gara 3 dei quarti di finale contro Cantù e di giocare il resto della serie su una caviglia sola, cosa che dimostrò un attaccamento alla squadra rimarcato all’epoca anche da Sabatini. Domenica Collins avrà la sua possibilità di rivincita: la Virtus, però, ci terrà allo stesso modo a portare a casa i 2 importantissimi punti.

Categoria: Senza categoria
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.