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Con carattere, orgoglio, e pure insospettabili risorse fisiche (alla faccia di chi li voleva cotti e stanchi), la Virtus espugna il parquet di Bonn e pone una seria, serissima ipoteca sul passaggio del turno di Eurochallenge: e, di conseguenza, sull’accesso alla prestigiosa Final Four della terza coppa continentale. Domani alla Futur Show Station di Casalecchio ci sarà quindi già il match ball, per Boykins e compagni, dopo il primo round dei quarti di finale che ha visto ieri sera i bianconeri prevalere. Sopra di 10 punti già dopo 5 minuti, a +11 alla prima sirena, addirittura a +22 al 15°, gli uomini di Boniciolli hanno instradato subito nella maniera giusta l’impegno: ma dall’altra parte era inipotizzabile che i tedeschi cedessero il servizio senza nemmeno provarci, e così è arrivata la rimonta di Bonn che ha condotto i locali fino al pericoloso -5. Da lì in poi è stata partita vera, ma le V nere non hanno praticamente mai rischiato veramente di perdere il pallino, e l’ultima sirena è così arrivata senza troppi veri patemi. Prova di maturità, insomma, quella della Virtus di ieri, ma che dovrà assolutamente essere replicata domani, perché a questo punto sottovalutare gli avversari, pensando di essere già giunti alla Final Four, potrebbe essere un peccato mortale. Va comunque detto che il match di ieri ha portato diverse certezze importanti per i bianconeri: innanzitutto la ritrovata pericolosità dei propri lunghi, con la coppia Ford-Terry capace di insaccare 33 punti, vale a dire quasi il 40% del fatturato totale delle V nere, in secondo luogo la nuova vitalità del fondamentale Keith Langford, autore di 14 punti alcuni dei quali, nel finale di gara, davvero fondamentali.

Categoria: Calcio
 

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