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Dalla trasferta di Montegranaro emerge la Virtus che si voleva: forte, determinata, e soprattutto quarta in classifica in assoluta solitudine. L’avversario poteva, fino a ieri, essere a ragione considerato la vera bestia nera dei virtussini, che avevano già perso sia la gara di andata (tra l’altro in casa propria) che, soprattutto, il quarto di finale di coppa Italia. Ieri, finalmente, la banda di coach Lardo ha rimesso le cose a posto, in tutti i sensi: sfatato, come detto, il tabù legato agli avversari, sfatato pure il tabù del campo avverso, dove le V nere non vincevano da ben 6 anni, da quando cioè si aggiudicarono il ritorno in serie A proprio superando a domicilio Montegranaro, dopo di che erano arrivate solo sconfitte in terra marchigiana. L’ultima cosa rimessa a posto, ma di certo la più importante, è stata la differenza canestri: persa l’andata di 2 punti in casa, ieri Rivers e compagni hanno vinto in trasferta di 3 lunghezze. Il che significa che, nella lotta senza quartiere per l’ammissione ai playoff, nella quale sono ora invischiate un numero incredibile di squadre, le V nere con Montegranaro sono definitivamente a posto. Da ultimo, lasciateci spendere due parole su Lino Lardo, allenatore qualche volta contestato (da certa parte di tifoseria e, in effetti, pure dal proprietario Sabatini), che però sta facendo un lavoro a dir poco ottimo. Ora per lui si parla di un rinnovo del contratto addirittura biennale: se così fosse davvero, sarebbe semplicemente il giusto riconoscimento per una persona seria, un grande lavoratore, e soprattutto l’allenatore che alla Virtus ha dato come nessun altro in tempi recenti.

Categoria: Calcio
 

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