Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Un giorno, forse, finirà questo lungo koboloi di amichevoli, e si tornerà a giocare per i due punti. Perché si metteranno d’accordo, in un modo o nell’altro, accontentando di qua e scontentando di là, e la palla a due aprirà partite vere e non blandi scrimmage. Che magari daranno segnali positivi oggi, negativi domani, e che sembrano soltanto una infinita serie di spot pubblicitari nell’attesa del film vero e proprio. E il sabato virtussino non porta tanta gente alla Futurshow Station, per vedere l’ennesima uscita precampionato di una V nera che tiene a riposo Boykins (botta alla spalla nello scrimmage di mercoledì contro Ferrara) e Arnold (febbriciattola), ma che riesce comunque a tenere lungamente testa ad una Roma più lunga pur con Ray in borghese dopo un colpo preso nella partitella di ieri. Sprazzi, come solito in queste gare prive di nerbo, con negli occhi il sontuoso secondo quarto di Langford – 15 in 10’, ma 17 alla fine – ed una discreta lena difensiva a cercar di chiudere su tutto il campo. Ancora tante sono le cose da rivedere, nello scacchiere di Pasquali: Koponen ancora poco avvezzo alla leadership, le pause di Ford e qualche palla persa di troppo, ma le assenze oggi giustificano abbastanza la poca incisività dell’attacco.

La partita, per quel che conta, vede equilibrio a lungo, con la Virtus che parte bene giocando per forza di cose un basket diverso da quello visto fin qui: le triple di Righetti e Vukcevic aprono un vantaggio di 15-10 iniziale, che viene ampiamente conservato quando, come detto, Langford decide di prendersi la squadra in mano e ribattere colpo su colpo ad una Roma superiore a rimbalzo (39 a 30 il computo finale) e più solida nei suoi omoni, Hutson in primis. Fatto 38-33 all’intervallo, i primi tentativi romani di sorpassare riescono nel terzo quarto, sempre con Hutson e Jennings, ma due triple di Blizzard permettono a Bologna di tenere ancora il naso avanti. Poi è l’ultimo quarto, dove la Virtus arriva inevitabilmente stanca a causa di rotazioni poco roteanti, a girare il risultato dalla parte di Repesa: per lui arrivano buoni segnali da Brezec, mentre la folla borbotta contro Facchini e sommerge di fischi il non particolarmente amato ex Becirovic. Fatto 61-68, c’è ancora un po’ di Giovannoni e Ford a cercar di riaprirla, ma alla fine è la Virtus romana a portarla, per quel che conta, a casa.

La Fortezza Bologna – Lottomatica Roma 72-77
(19-15, 38-33, 57-55)

Bologna – Ford 10 (2/2, 4/7, 0/1), Koponen 4 (-, 2/4, 0/2), Blizzard 6 (-, 0/1, 2/3), Righetti 8 (-, 1/3, 2/5), Giovannoni 8 (-, 1/4, 2/4), Chiacig 6 (4/8, 1/2, -), Langford 17 (-, 4/7, 3/6), Moraschini NE, Tommasini NE, Malagoli NE, Lestini NE, Vukcevic 13 (-, 5/6, 1/3). All. Pasquali.

Roma – Giachetti NE, Gigli (-, 0/2, 0/1), Becirovic 9 (- 3/6, 1/4), Tonolli 3 (1/3, 1/1, -), Hutson 20 (8/10, 6/10, -), Jennings 14 (1/4, 5/9, 1/3), Brezec 11 (1/2, 5/8, -), Datome 4 (1/2, -, 1/2), De La Fuente 9 (3/4, 3/6, 0/1), Ray NE, Gabini 2 (-, 1/2, -), Jaaber 5 (2/4, 0/1, 1/3). All. Repesa.

Pasquali – Abbiamo fatto quello che volevamo, allenandoci bene sia ieri che oggi contro una ottima squadra. Abbiamo perso, ma abbiamo dato il massimo: c’è qualcosa da rivedere, ma nulla da rimproverare alla squadra. Forse ci mancano degli allenamenti, e il rinvio del campionato ci ha dato il vantaggio di poter recuperare Boykins, ma lo svantaggio di aver aggiunto delle partite quando forse avrei preferito lavorare in palestra, sebbene giocare contro Roma è importante per crescere. In settembre ci siamo allenati poco, ora faremo solo allenamenti in previsione di domenica. La squadra è sembrata stanca, alla fine, perché Roma è stata più lunga, più solida in difesa e meno fallosa di noi. Ma non ho trovato nessun giocatore che mi è sembrato volersi tirare indietro. Il nostro obiettivo, visto l’organico, è stato raggiunto e per questo sono soddisfatto. I pochi tiri liberi? Ci sono mancati Boykins e Arnold, i nostri più capaci a conquistarsi falli: dobbiamo lavorare anche su questo, ma la strada è giusta. Koponen? Ha grosse potenzialità, deve capire cosa serve per giocare bene: ha bisogno di crescere, ha solo 20 anni e ha esperienza solo di campionato finlandese (anche se lì ci abbiamo perso….): gli serve giocare in un ambiente più competitivo, e sa che qui può solo imparare. Ha sofferto, oggi, ma ogni cosa lo può far migliorare e fargli capire dove. Molti giocatori sono andati a sprazzi? Vero, ma nessuno si è risparmiato: Righetti alla fine era esausto, Ford sta prendendo fiducia, tutti hanno dato il loro. Ora? Arnold dovrebbe rientrare lunedì, Boykins andrà monitorato giorno per giorno, magari farà lavoro differenziato a partire da martedì, ma non è il tipo di giocatore che se per qualche giorno non si allena perde condizione.

Repesa – Ringrazio la Virtus per l’ospitalità, e per averci fatto giocare due partite contro di loro: importante, per noi, che siamo indietro nella preparazione, e si vede che non siamo ancora riusciti a far abbastanza partite. Siamo indietro, specie in attacco, dove dobbiamo essere più puliti e concentrati. Pronostici per il campionato? Lo scorso anno le provinciali hanno dimostrato che c’è grande equilibrio, dobbiamo stare tutti molto attenti. La Virtus? Senza Boykins e Arnold è un’altra squadra, perché sono giocatori importanti. Ma sono lunghi, buoni, un po’ più maturi di noi.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.