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Non è bastata un’altra convocazione della Commissione Mobilità per allontanare tutte le nuvole grigie che incombono sul futuro dei 49 dipendenti della cooperativa Coopertone che si occupavano dei servizi collegati al piano sosta per Atc e per Tper, e che da mesi non ricevono alcuno stipendio.

Il Comune, dopo la decisione di rescindere i contratti in essere a causa dei debiti contratti dalla cooperativa, va avanti imperterrito con l’idea del traghettamento dei lavoratori nelle due società ponte Euroservizi e Ncv, nell’attesa di arrivare alle gare d’appalto per la rassegnazione dei servizi.
Sia Atc che Tper si mostrano ottimisti, e il Direttore di quest’ultima, Claudio Ferrari, arriva addirittura ad affermare che la soluzione del problema potrebbe anche essere questione di ore. E, pur senza sbilanciarsi sui tempi, gli fa eco la sua Presidente Giuseppina Gualtieri.

Le sigle sindacali, però, non si considerano affatto altrettanto tranquille.
E’ vero che Euroservizi e Ncv si sarebbero dichiarate pronte ad accettare la clausola sociale che garantirebbe il posto di lavoro ai 49 dipendenti, ma finché i sindacati non vedranno la loro firma nero su bianco, non prenderà il via alcuna trattativa.

E, mette in guardia Andrea Carrà della Filcams-Cgil, «c’è il rischio che si fermi di nuovo anche il servizio legato ai contrassegni per i disabili» su cui Palazzo d’Accursio, la scorsa settimana, era riuscito a strappare una disponibilità da parte dei lavoratori in agitazione.

Ma c’è tempo, prima di passare alle maniere forti, per uno sciopero dei lavoratori Atc di 24 ore proclamato dall’Usb, con presidio sotto le finestre degli uffici della nuova sede del Comune in Piazza Liber Paradisus.

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Categoria: Economia
 

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