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La prossima volta che andrete al cinema o a teatro non stupitevi se vedrete che il vostro vicino di poltrona sta fumando. E’ una sigaretta elettronica e può farlo. Sì perché con il decreto Istruzione, convertito in legge nei giorni scorsi, è stato cancellato il divieto di utilizzo della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici, introdotto a giugno con il decreto Iva-Lavoro. In virtù dell’emendamento «4.25» presentato dal presidente della commissione Cultura della Camera Giancarlo Galan e approvato dai deputati il 23 ottobre scorso, è stata stralciata l’ultima parte di un comma di un articolo della legge Sirchia, con la quale erano state applicate alle sigarette elettroniche le norme in materia di «tutela della salute dei non fumatori previste per i tabacchi». Dunque via libera alle ‘bionde’ elettroniche nei bar, ristoranti, autobus, treni, uffici pubblici. Il divieto resta nelle scuole, in virtù della norma introdotta dallo stesso decreto Istruzione.
La possibilità di porre dei limiti alla legge spetta al Comune. Risale a inizio anno, per esempio, l’ordinanza del sindaco di San Lazzaro di Savena che vieta di “fumare nei parchi giochi comunali, nei cortili delle scuole, nei dehors di bar, ristoranti e a una distanza inferiore ai due metri dalle soglie degli esercizi commerciali.

Nel video: intervista a Luca Rizzo Nervo, Ass.re alla Sanità Comune di Bologna
rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_sigaret_elettron_2013111.mp4

Categoria: Attualità
 

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