Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Gli abitanti di via Carracci dovrebbero vedere le luce in fondo al tunnel dei cantieri il 10 novembre. E’ questa la data prevista per la chiusura lavori, dopo anni di sacrifici, di strade chiuse, di polveri, di rumori e di trivelle che fanno tremare le case e comparire crepe nei muri. Ormai non la sappiamo nemmeno immaginare questa via che cambia continuamente e che in autunno dovrebbe avere una nuova piazza, in parte gradonata, all’angolo con il ponte di via Matteotti, una nuova pista ciclabile bidirezionale sul lato opposto al fronte della stazione dell’Alta Velocità e il rifacimento del manto stradale con l’adeguamento della segnaletica. Insomma pare che dovremo pazientare ancora pochi mesi per vedere mutare la caotica via Carracci in un’ordinata via di accesso alla nuova stazione. Il primo di settembre partirà la terza fase dei lavori di riqualificazione, nel tratto fra via Antonio Di Vincenzo e via Fioravanti.
rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_via_carracci_stazione_20140826.mp4
Chiuso questo intervento l’11 di ottobre, sarà avviata la quarta e ultima fase dei lavori, che interesserà il tratto fra via Fioravanti e il passaggio a livello su via de’ Carracci, conclusione prevista per lunedì 10 novembre. L’assetto finale della via prevede la riapertura al traffico con senso unico di marcia da via Fioravanti a via Matteotti e a doppio senso da via Zanardi a via Fioravanti. In una nota le Ferrovia dello Stato fanno il punto sulla situazione del cantiere, progettato da Italferr per conto di Rete ferroviaria italiana e condiviso con il Comune di Bologna. A inizio agosto via de’ Carracci è stata chiusa da via Matteotti a via Niccolò Dall’Arca per rimuovere le barriere anti rumore, realizzare nuovi marciapiedi e la pensilina che si protende fino all’entrata della stazione. Un rallentamento nei lavori è stato causato dal rifacimento delle condotte fognarie con annessi gli scoli dell’acqua piovana. Il progetto iniziale è risultato insufficiente a fronteggiare le piogge torrenziali di questi mesi e tutto ciò ha imposto la rimozione del lavoro già fatto con i conseguenti ritardi.

Categoria: Attualità
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.