Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

MASSIMO Galli a Creta, Renzo Vecchiato in montagna. Ultimi spiccioli di (breve) vacanza per il coach e il gm della Coopsette, che lunedì prossimo si ritroveranno con la squadra per cominciare questa nuova avventura. Vacanze a cuor sereno, poiché nel giro di poche settimane i due sono riusciti a completare l’organico, inserendo 6 tasselli e definendo così il roster per il torneo di Legadue 2008/2009. Ma dove si potranno collocare, i Crabs, nelle gerarchie del campionato? «Non ne ho la più pallida idea – ribatte Vecchiato da qualche sentiero, prima di addentare un frugale pasto –. Molti club devono ancora sistemarsi, poi ci sono da mettere in conto altri fattori, a cominciare dall’amalgama. Per quel che ci riguarda, noi siamo parecchio contenti, abbiamo costruito una squadra che ha un senso, il gruppo è stimolante». Una Coopsette, aggiungiamo noi, a forte trazione anteriore, poiché entrambi gli americani sono stati posizionati sul perimetro, col play-guardia Goss e l’aletta McCray. «Ne avevo parlato a lungo con Galli e siamo andati in questa direzione. Il nostro obiettivo era tenere botta sotto ed essere pericolosi fuori. In un campionato come la Legadue una strutturazione del genere è importante. D’altronde basta guardare Caserta: se non avessero inserito in corsa Diaz, i campani non sarebbero saliti in serie A nei playoff».
CAPITOLO Americani. McCray dovrà non far rimpiangere Omar Thomas: un compito non semplice. «Omar ci metteva cuore, generosità, era il nostro uomo-ovunque. Però non aveva la tecnica di McCray, un’ala che ha punti nelle mani, un tiratore: sarà la nostra prima punta, farà divertire i tifosi», sostiene il gm dei granchi. E di Phil Goss che si dice? In tre anni ha cambiato quattro squadre e altrettanti Paesi: è forse un caratteriale? «Non lo so, comunque gli agenti che trattano questo giocatore sono seri, pertanto mi sento tranquillo. Poi è un giocatore tecnico, bello da vedere. E a livello di carattere, mettiamola così, non ci farà ammattire più di Pickett…». L’unica, piccola incognita riguarda il decimo: l’idea della società è quella di tenere aperto un ballottaggio tra l’italo-cubano Yankiel Moreno e Nicholas Crow. Quest’ultimo, però, non è detto che rimanga: non essendo più juniores, la 19enne ala vorrebbe trovare una squadra che lo faccia giocare con continuità.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.