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«A CHE PUNTO siamo? Fondamentalmente dove volevamo essere in questa fase della preparazione. Per cui sono soddisfatto, anche se adesso arriva il momento di accelerare ancora nell’apprendimento del tipo di basket che troveremo davanti a partire dal 5 ottobre».
Giorgio Valli traccia un bilancio sereno dopo i due giorni di torneo a Veroli e lancia messaggi chiari alla squadra.
«Le note positive sono tante — spiega il coach bianconero —, stiamo andando avanti con la preparazione che ci eravamo prefissati, abbiamo inserito Jamison e stiamo affrontando diverse formazioni di A per abituarci a quello che troveremo in campionato e per integrare Riley e Ebi. Certo, le difficoltà ci sono e ci siamo accorti tutti dei problemi che troveremo se non sapremo rispondere sul piano della fisicità e della velocità di esecuzione.
E’ un menu che dobbiamo abituarci ad affrontare spesso d’ora in avanti. Sono contento però che, dopo un primo impatto violento, abbiamo tenuto botta nella maniera migliore».
Con Caserta sabato sera sembravate in pieno controllo del match, poi è arrivato un parziale di 14-0 contro la zona che ha girato la partita.
«Ci siamo fatti trovare impreparati perchè contro la zona ancora non abbiamo fatto nulla, però la partita l’avevamo ripresa in mano ed abbiamo anche avuto il pallone per vincere, purtroppo sbagliandolo. E comunque Caserta, nonostante le assenze, ha mostrato di avere un organico davvero di livello».
Con Rieti, orfana di due americani, è arrivato invece un successo netto.
«Diciamo che abbiamo fatto il nostro lavoro, la partita che dovevamo e volevamo fare.
Ho voluto dare spazio a tutti, facendo giocare sedici minuti Mazzola e tre Ferrari, poi è ovvio che anche le loro assenze hanno inciso».
Quattordici minuti in campo e zero punti per Ebi: scelta tecnica?
«Sì, era stanco perchè aveva speso molto sabato con Caserta ed ho voluto tenerlo a riposo un po’ di più. E’ stata una setttimana tosta per tutti».
Il futuro prossimo? «E’ molto semplice, dobbiamo accelerare il programma e crescere fisicamente, essere più intensi e rapidi in ogni cosa.
Abbiamo visto come giocano le squadre di A e dovremo adeguarci più in fretta possibile».
Riley come va?
«Sta crescendo, impara giorno dopo giorno un modo di giocare diverso da quello a cui era abituato, ma presto sarà pronto».

Categoria: Basket
 

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