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Per Giorgio Valli quella con la Carife è stata la seconda promozione dalla Legadue alla serie A. Ma solo con Ferrara il coach bolognese avrà la possibilità di esordire nella massima serie. «Per questo, iniziare la stagione ha per me un sapore tre volte gustoso. Saremo una squadra esordiente in serie A e già questo sarà una grande scommessa. Dovremo cercare di imporre il nostro gioco, avere quell’impronta di squadra che ci ha dato modo di vincere lo scorso campionato, ma non sarà affatto facile».
Squadra quasi interamente confermata e qualche innesto importante, che ne pensa Valli della sua Carife? «Devo ringraziare la società e Sandro Crovetti per il grande lavoro svolto in questi due mesi tutt’altro che facili, nei quali c’è stata anche la grana palasport da risolvere. Abbiamo rinnovato poco, confermato buona parte del gruppo e fatto innnesti che ci dovranno far fare il salto di qualità. Speriamo che il gruppo sia presto al completo, visto che oggi all’appello mancano ancora Jamison, Collins ed Ebi». Sulla carta la Carife è un bel mix di esperienza e gioventù, non è così? «Ci sono giocatori che tornano in serie A come Farabello e Rizzo, altri che in serie A si dovranno affermare e diventare protagonisti e debuttanti come Riley, al suo esordio da professionista e per la prima volta in Europa. Io stesso in serie A sarò un esordiente, un rookie e come gli altri dovrò dare qualcosa in più».
Ferrara è la prima squadra di serie A ad iniziare la preperazione. «Sarà un campionato molto duro e dobbiamo prepararci bene. In più siamo stati i primi ad essere promossi e quindi è giusto tornare in campo per dare a tutti la possibilità di prepararsi al meglio». «Il nostro marchio di fabbrica – ha continuato Valli – è lo stesso dell’anno scorso: avere un buon sistema di gioco e fare molto affidatamento sulla squadra ed anche i nuovi arrivi si dovranno abituare a questo. Non sarà facile avere la stessa intensità e lo stesso impatto dell’anno scorso. Servirà tempo per farlo e pensiamo di crescere strada facendo. Dovremo adattarci al meglio al campionato, capire le cose che andranno fatte».
E del campionato che si sta delineando che ne pensa il coach della Carife? «I top team saranno forti davvero. Le quattro, cinque grandi faranno un campionato a sè. Noi pensiamo a vincere il maggior numero di partite possibile in casa sapendo che sarà una stagione lunga e difficile».

Categoria: Basket
 

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