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Coach Giorgio Valli, dopo l’annuncio dell’ingaggio di Ndudi Ebi, è l’uomo più contento del mondo. Sa di avere aggiunto al roster quel che ci voleva. «Soddisfatto? Speriamo di non essere rimborsati…». Sereno e scherzoso, coach Giorgio: «Sono soddisfatto. La squadra mi piace ed è quella che volevo. Pecchiamo un po’ d’inesperienza, aspetto calcolato. Mi fido molto del gruppo dell’anno passato: non dovevamo stravolgere alcuna gerarchia e l’atmosfera che si era creata l’anno scorso. Mi fido dei miei “vecchi”. Avevamo bisogno di due ragazzi soprattutto fisici, elementi da costruire ed affinare, che rispondono ai nomi di Mykal Riley e Ndudi Ebi».
La notizia del giorno è l’acquisto di Ebi.
«Giocatore che ha “annusato” l’Nba e che, per le sue doti fisiche, interessava anche oltre oceano. Bisognerà che affini il proprio bagaglio tecnico».
Ci racconta l’andamento della trattativa?
«Di giocatori ne vedo sempre molti, anche durante l’anno. Ebi ci ha colpiti non solo perché è stato il primo rimbalzista del campionato israeliano. È un giocatore che mi è piaciuto, che ho visto alla Summer League di Las Vegas e che risponde alle richieste di fisicità di cui credo abbia bisogno il Club. E’ un giocatore molto atletico, a metà del ruolo tra il “4” ed il “5”, che può difendere anche sui “3”. Sa fare bene un po’ tutto e con un buon istinto per il rimbalzo: Jamison, Nnamaka, Farabello e l’angelo custode Collins dovranno prendersi cura di Ebi e Riley. A Las Vegas eravamo ancora lontani, a livello di trattativa, mi sono appuntato il suo nome. Adesso farà parte del nostro gruppo».
Ebi-Jamison, bel mix sotto canestro…
«Ebi ha buon tiro dalla media distanza. All’inizio ci dovrà dare difesa e rimbalzi. La caratteristica principale per cui l’ abbiamo acquistato è l’intraprendenza e la predisposizione ad andare a rimbalzo. È il giocatore che ci mancava (a livello fisico ricorda Otis George; ndr): alto, ma atletico. Per questo saremo più imprevedibili e duttili in chiave difensiva».
Il roster è completato.
«Abbiamo cambiato il meno possibile, com’era negli intendimenti. Abbiamo cambiato per aggiungere ciò che ci mancava, cioè un po’ di fisicità ed energia. Andrà poi ripreso il discorso dell’anno passato e continuare a fare la nostra pallacanestro di squadra: difendendo e passando la palla».
Domenica prossima il via all’annata 2008/2009…
«I primi giorni lavorerà di più Michele (il preparatore atletico Iacomucci; ndr), io curerò di più i giovani. A livello tecnico cercheremo di conoscere la caratteristiche di Riley (certa la sua presenza al raduno; ndr). Dal 18, quando saremo al completo, cominceremo a fare molti “cinque contro cinque”, con la consapevolezza che, in attacco, certe cose le avevamo fatte già l’anno passato. Da lì dovremo ripartire, assimilando Ebi e Riley».

Categoria: Basket
 

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