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GIANLUCA Basile ha rotto con il Barcellona. Nei giorni scorsi il club catalano aveva completamente rimesso in discussione l’accordo siglato verbalmente circa due settimane fa, con i dirigenti spagnoli che prima si erano soffermati sulla cifra dell’ingaggio, 600mila euro netti secondo l’agente del giocatore Maurizio Balducci, lordi stando alle intenzioni della società, poi erano passati a ridiscutere anche le altre clausole del contratto. Di giorno in giorno è cresciuta sempre più la sensazione che il Barca ci avesse ripensato e che fosse sempre meno interessata a trovare un’intesa con il giocatore. Ieri pomeriggio ogni dubbio è stato fugato. Alle ore 18 scadeva il termine ultimo perché la società mettesse nero su bianco l’accordo già sottoscritto verbalmente, ma qualche minuto prima che scoccasse l’ora x, il club catalano prendeva altro tempo chiedendo comunque all’ex capitano biancoblù di ridursi ulteriormente l’ingaggio, proposta che Basile non ha affatto gradito avendo già rinunciato a 200mila euro pur di rimanere al Barcellona e, a quel punto, ha iniziato a valutare anche le proposte alternative, a partire da quella della Fortitudo. Considerate le puntate precedenti di questa telenovela, al PalaDozza hanno deciso di guardare lo sviluppo degli eventi con una certa filosofia.
Appena saputo che tra Basile e il Barcellona erano sorti dei problemi, Savic aveva ribadito la sua offerta al giocatore, un triennale da circa 500mila euro a stagione, adesso tocca al Baso dire se la proposta gli interessa oppure no. Intanto ieri Matteo Malaventura ha pronunciato le sue prime parole in biancoblù.
«Sono all’apice della mia carriera. Da giocatore ho vissuto momenti importanti come la promozione in serie A con Biella o la vittoria a Barcellona che catapultò la Scavolini alle Top16. Ora sono qui per vivere altri momenti indimenticabili a partire dal derby». Per quello che riguarda il settore dei lunghi, invece, Bagaric è volato in America nella speranza di trovare un posto in Nba, mentre non ci sono ancora offerte per James Thomas, il lungo statunitense che non interessa più alla Fortitudo nonostante i suoi due anni di contratto. In casa Virtus si è deciso di non insistere con Jason Williams chiudendo così tutti i contatti. Al giocatore era stata ampiamente raccontata la Bologna bianconera ma ieri non aveva ancora deciso se rimanere in Nba oppure dare vita alla sua prima stagione europea. Si riapre così la questione del playmaker titolare con Travis Best che rimane in frigorifero. Infine mancano solo le formalità per il ritorno di Davide Bonora all’Arcoveggio.

Categoria: Calcio
 

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