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Sembra di essere tornati indietro di vent’anni. Quando era normale che la Fortitudo lottasse per la salvezza, e lo spirito dell'”ascensore” (un anno su, un anno giù) era insito nel DNA di una squadra troppo forte per il piano inferiore, ma mai realmente attrezzata, anno di Artis Gilmore a parte, per il gotha del basket. Ma il mondo attuale non è esattamente quello del 1990, anno dell’ultima retrocessione, quando scendere in A2 era solo un passaggio tra due categorie strutturalmente uguali, o addirittura una “scorciatoia” per ottenere i playoff scudetto con meno problemi, come avvenne nel 1988. Una discesa in LegaDue, oggi come oggi, comporterebbe non solo discreti problemi economici, visto il diverso indotto e la necessità di ridimensionare tante cose, ma anche l’obbligo di rivedere molto in ambito contrattuale. Intanto, la differente gestione dei tesseramenti, che se rimanesse lo stato attuale delle cose porterebbe a solo due extracomunitari, un comunitario e sette italiani. Poi, un altro rischio sarebbe legato alle proposte federali di completa riforma dei piani inferiori: il prossimo 4 aprile, infatti, si discuterà sull’ipotesi di rendere il secondo campionato nazionale qualcosa di simile ad una A dilettanti (la vecchia Bl) con due stranieri, e con connotati societari di semidilettantismo, compreso l’obbligo di due under 23 a referto. Ancora da definire, poi, la possibilità che il piano di sotto diventi un calderone con un numero di squadre superiori alle 16 attuali. Insomma, un’eventuale retrocessione potrebbe far finire la F in un mondo non del tutto uguale a quello in cui l’anno scorso cadde una nobile decaduta come Varese, che quest’anno sta immediatamente risalendo in serie A: questo è un ulteriore motivo per buttare, in queste giornate che rimangono, davvero il cuore ogni oltre ostacolo. Anche se il calendario non è dei migliori, con tre trasferte (Avellino, che sarà domenica 5 aprile in diretta Sky alle 20.30, Cantù e Teramo) ostiche e con quattro gare in casa (Virtus, Pesaro, Milano e quello che potrebbe diventare un match decisivo con Caserta) a cui aggiungere l’eventuale rifacimento della gara già vinta, e inspiegabilmente cancellata, con Montegranaro. A questo poi si aggiunga che la Fortitudo si trova in questo momento con scontri diretti negativi sia con Ferrara che con Rieti, che in caso di arrivo a pari punti resterebbero davanti a Bologna, mentre con Caserta ci sarà da ribaltare il -2 beccato in Campania all’andata. Servirà metterci tanto di proprio, restando ogni giornata con occhi e orecchie puntate sugli altri campi, dato che in questo momento la salvezza passerà anche dalle altrui disgrazie.

Categoria: Basket
 

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