Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Eccolo quindi spiegato, quello strano nomignolo con il quale la Virtus è stata iscritta al campionato. L’originale denominazione “Virtus Forza Bologna” mirava quindi, da subito, a definire ciò che Sabatini aveva in testa, e che ora si potrebbe davvero realizzare: una polisportiva bolognese che racchiuda all’interno calcio e basket, Bologna e Virtus, ad imitazione di ciò che in terra iberica hanno fatto Real Madrid e Barcellona. E dal momento che, di recente, Sabatini ha avanzato offerte anche per la Fortitudo e pure per la Zinella volley, appare chiaro che il n.1 bianconero non scherza, fa evidentemente sul serio. Inoltre ha detto direttamente alla controparte, cioè all’attuale proprietario del Bologna Renzo Menarini, che in quest’impresa non è da solo, e questo particolare rende l’operazione ancor più plausibile e veritiera. Davvero inaspettata, la piega che ha preso la vicenda: pareva fantasia che l’offerta di Sabatini venisse accettata dalla proprietà rossoblù, soprattutto dopo le stilettate dei giorni scorsi. Francesca Menarini aveva definito Sabatini una persona dalle idee poco chiare, dal momento che un giorno faceva offerte per la Fortitudo, un giorno per la Zinella e un giorno per “la baracchina di piazza Aldrovandi”. Il n.1 bianconero, come nel suo stile non esattamente da Nazioni Unite, aveva subito risposto definendo la Menarini “più bella che intelligente”: che, oltre ad essere una frase parecchio pesante, è esattamente il modo nel quale Berlusconi a suo tempo etichettò Rosy Bindi. Da tutto questo, invece, potrebbe nascere davvero la vendita del Bologna: sempre che, e su questo i Menarini sono stati molto chiari, la cifra in ballo sia la stessa messa teoricamente sul piatto da Taci, vale a dire 24 milioni di euro. La trattativa è partita.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.