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Finalmente, dopo giorni nei quali solo le polemiche ed i problemi tenevano banco in Fortitudo, da casa biancoblù arrivano i primi segnali di ripartenza. La F scudata ha già trovato il primo innesto per il suo futuro, il play-guardia che porrebbe rimedio ai problemi dei biancoblù creati sul perimetro dopo l’esclusione dalla squadra di Joseph Forte e le difficoltà in cabina di regia di Marcelinho Huertas. Stiamo parlando di DJ Strawberry, play-guardia classe 1985, 196 centimetri di altezza, tagliato solo venerdì scorso, 24 ottobre, dagli Houston Rockets, con cui ha svolto tutto il training camp. Seconda scelta del draft 2007 col numero 59 per i Suns, ha trascorso la prima annata da professionista a Phoenix (dove in 33 partite ha viaggiato a 8,2 minuti di media per 2,2 punti), terminando poi la stagione ad Albuquerque in D-League. Quest’estate era stato mandato a Houston in cambio di Sean Singletary, fino a quando, come detto, è arrivato il taglio venerdì scorso. Nonostante la mancata conferma in Nba, si parla di un giocatore di tutto rispetto: molto versatile, aggressivo in difesa (dote, questa, che lo differenzia non poco da Huertas), Strawberry (che significa “fragola”, in lingua inglese) alterna la capacità di correre in campo aperto a quelle da regista più tradizionale, doti che gli vengono riconosciute sin dal suo quadriennio alla Maryland University. Avendo la Fortitudo già speso il jolly per regolarizzare la posizione di Huertas, Strawberry potrà essere tesserato solo tra un mese, il 24 novembre, ma nel frattempo potrà presto già raggiungere Bologna per allenarsi con il gruppo. Sarà quindi lui il primo tassello della nuova Fortitudo, fortemente voluto dal g.m. Zoran Savic.

Categoria: Basket
 

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