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Il bel pareggio dell’Italia con la Spagna è stato importante non solo per il risultato sul campo, che lascia aperte le porte agli azzurri per il passaggio ai quarti, ma è stato un pomeriggio che anche nei luoghi feriti dal terremoto ha portato qualche momento di serenità e di senso di comunità, ancora maggiore di quanto finora sviluppato con la tanta solidarietà nata in queste terribili settimane.
Si attende dalle zone terremotate, ma anche dal resto dell’Italia la conferma della buona prova degli azzurri in vista della prossima partita, quella con la Croazia, che avendo superato con un netto 3-1 l’Irlanda di Trapattoni è ora in netto vantaggio e può legittimamente aspirare al passaggio del turno. Sarà questo il match chiave, quello che non si può sbagliare e l’Italia dovrà essere molto diversa da quella vista contro Iniesta e compagni. Prandelli ha plasmato la squadra sugli avversari, ha imbrigliato in un folto centrocampo la verve di palleggio degli iberici, che non sono riusciti quasi mai a mettere in mostra la velocità di verticalizzazione che le ha permesso di vincere gli ultimi Europei e il Mondiale. In vista di giovedì c’è da capire come risolvere l’enigma legato a Balotelli, e a una fascia sinistra che è stata il vero tallone d’Achille. C’è chi ha promosso Giaccherini e chi lo ha crocifisso insieme ad un impalpabile Thiago Motta, chi propone Chiellini a sinistra e chi non vede l’ora di rivedere De Rossi, il migliore in campo, a fianco di Pirlo, molto limitato nella sua azione dal fatto che il compagno, da centrale difensivo, era anche il primo a costruire il gioco.
La Croazia è squadra molto diversa dalla Spagna, basa il suo gioco sul centrocampista del Tottenham Modric, utilizza molto più il machete del fioretto. Serviranno più i muscoli della tecnica, oppure si potrà cercare di batterli con armi diverse, proprio con quella qualità che agli azzurri non manca. E se Di Natale non ha i 90 minuti è chiaro che la sua velocità è determinante e magari si potrebbe invertire l’ordine di partenza, con il giocatore dell’Udinese al via e Balotelli a partita iniziata, come tante volte gli è capitata nel City.
Per il Bolognese Diamanti non sarà facile trovare spazio, anche se è chiaro che se Thiago Motta continuerà ad essere così abulico, Nocerino o il fantasista rossoblù sono pronti a mettersi in mostra. Una squadra senza un vero e proprio leader, ma con tanta voglia di far capire, un po’ come ai Mondiali di Germania, che calcioscommesse e le tante critiche non disturbano un gruppo compatto e voglioso di riscattarsi sul campo.

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