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Più undici ad altrettante giornate dal termine del campionato. Se ce lo avessero detto un mese fa probabilmente avremmo preso la persona per bontempone o inguaribile ottimista. Ed invece il netto, convincente e largo 3-0 di ieri al Cagliari fa del Bologna l‘attacco migliore di tutta la serie A nel ritorno, con 14 punti in otto partite, il raggiungimento di metà classifica e la serenità di un pomeriggio al Dall‘Ara che dopo 18 minuti sul 2-0, ha fatto godere ai tifosi un paio d“ore tranquille di sole e di grande spensieratezza.

Tre perle da veri intenditori di calcio le reti di Taider, Diamanti e Pasquato, una squadra che contro un Cagliari che arrivava da sette turni di imbattibilità, ha sempre condotto sull‘avversario, e che oltre ad aver colpito una traversa con Sorensen, è andato più volte vicino alla rete con Gilardino e Gabbiadini.

La domanda più facile di ieri è stata, ma il Bologna puà pensare di alzare l‘asticella della sola salvezza? Molto cauto il presidente, decisamente convinto Pioli, che ha detto come sono diverse settimane, ovvero dal girone di ritorno, eccetto l‘incontro con il Catania, che la squadra ha svoltato, assumendo personalità e carattere.

Pensando da formichine è comunque giusto ribadire che le prossime quattro settimane saranno da incubo, guardando la forza degli avversari, con Inter e Udinese in trasferta, ed in mezzo, tra due settimane, la mamma di tutte le partite, il match con la Juventus al Dall‘Ara, che, come sempre, è il più atteso della stagione.

Il Bologna dopo questi due incontri casalinghi ha raccolto solo tre punti in meno di quello dello scorso anno, che brillà da febbraio a maggio. La rincorsa sembra quasi impossibile, ma certamente la personalità dei centrali, così come la ritrovata verve a centrocampo di Perez e Taider fanno ben sperare. Senza dimenticare che quest“anno l‘attacco sembra davvero di quelli da stropicciarsi gli occhi.

Non è giusto, ora, chiedersi chi ha comprato questi giocatori, se il merito è di Zanzi, di Guaraldi o di Polenta o di chi li ha preceduti. Lo scorso anno sono stati fatti 51 punti, quest“anno la salvezza sembra ad un passo. Guaraldi sembra aver fatto il callo alle offese, ora ingiustificate della curva, tante che a fine partite in tribuna sono stati diversi a gridare di non ascoltarle. E“ davvero una situazione paradossale: la squadra gioca, vince e si salva da due stagioni e una parte del pubblica critica la società. Sarebbe davvero il momento di fare una pausa, capire e spiegarsi, perché è una situazione davvero senza senso.

Tornando al futuro, senza troppe esaltazioni, il Bologna puà guardare alla partita di San Siro senza pensare di essere la vittima sacrificale. La squadra di Stramaccioni sarà impegnata giovedì sera in Europa League e se la vittoria di Catania è stata utile per la classifica, non è stata comunque convincente. Fare la propria partita è doveroso, ora i rossoblù sono convinti dei loro mezzi e siamo certi faranno di tutto per non interrompere un cammino che si spera essere appena iniziato.

Categoria: Calcio
 

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