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La Fortitudo Pallacanestro è lieta di comunicare l’ingaggio del giocatore sloveno Uros Slokar, ala-centro di 210 cm per 108 kg. Nato a Lubiana il 14 maggio 1983, ad appena 18 anni viene nominato miglior rookie della Lega Slovena: stagione 2001/2002, con la maglia del Geoplin Slovan Lubiana, 15 partite in Lega Adriatica (8.9 punti e 3.2 rimbalzi) e 13 nella Lega Slovena (8.7+2.8), ma soprattutto 10.8 punti e 5.1 rimbalzi nelle 6 partite di Coppa Korac. L’anno successivo nuovamente con lo Slovan migliora sensibilmente le cifre, tra le 10 partite di Fiba Cup (16.6+4.4) e ben 38 di Lega Slovena (16.5+6.3), meritandosi la chiamata estiva al Reebok Camp U18 di Treviso, dove strappa un contratto con la Benetton. Nel 2003/2004 accumula esperienza preziosa tra Campionato (4.9+1.6 su 28 partite) ed Eurolega (15 gare, con 4.6 punti e 2.2 rimbalzi), mentre l’anno successivo trova meno spazio: 4.6+2.2 in 15 partite di Eurolega e 3.3+1.7 in 10 di Campionato, e va quindi in prestito ad Udine dove in 16 partite totalizza 7.8 punti e 5.6 rimbalzi. Il finale di stagione gli vale l’entrata al Draft NBA dell’estate 2005, dove viene scelto dai Toronto Raptors con il n. 58. Gioca le summer league di Southern California e Minneapolis, ma preferisce poi rientrare alla Benetton per la stagione 2005/2006, totalizzando un identico 4.9+3.1 tra Campionato ed Eurolega. Il sogno NBA è ancora vivo in Uros, che risponde presente alla nuova chiamata dei Raptors giocando 20 partite nella regular season 2006/2007 con 1.9 punti di media. Infine, l’anno scorso torna nel Continente virando sulla Russia, al Triumph Lyubertsy: 23 partite nella Lega Russia con 8.4 punti e 4.9 rimbalzi, più 10 partite in Uleb Cup con 7.3 punti e 4.5 rimalzi. Adesso, il ritorno in Italia per legarsi alla Fortitudo con un contratto biennale, andando a coprire lo spot di ala-centro, sfruttando al meglio le doti di giocatore che sa ed ama combattere, ma al tempo stesso ha un tiro rapido e morbido anche dalla distanza, mancino. Posto fisso nelle nazionali giovanili slovene e dal 2004 anche nella nazionale senior, con cui ha disputato gli Europei 2005 a Belgrado (12 punti e 3 rimbalzi, in 1 gara), i Mondiali 2007 in Giappone (5 gare, con 5.4+4.4) e gli Europei 2007 in Spagna (9 gare, 6.6+1.8). In Italia ha conquistato Coppa Italia e Supercoppa 2004, ma soprattutto lo scudetto 2006 proprio contro la Fortitudo, mentre nel 2007 con i Raptors ha vinto il titolo dell’Atlantic Division nella NBA.

SLOKAR: “PIACERE DI RITROVARTI, FORTITUDO!”

Le prime parole in biancoblù del nuovo acquisto Uros

Ha firmato nella notte dalla Slovenia, e nel messaggio d’accompagnamento mescolava già più italiano che inglese. Perché Uros Slokar al nostro Paese è rimasto attaccato da una sorta di calamita: fu alla summer league di Treviso che spiccò il salto per lasciare lo Slovan della sua Lubiana e diventare a tutti gli effetti un protagonista, con la canotta della Benetton ed incontrando spesso proprio la Fortitudo, e fu insieme ad Andrea Bargnani che visse la sua annata nella NBA ai Toronto Raptors. Così, quando si è trattato di rimettersi in discussione sul mercato europeo dopo la stagione in Russia, l’Italia è subito tornata ad essere un argomento centrale nelle sue scelte, ed il progetto di Zoran Savic alla Fortitudo gli ha fatto pronunciare il “sì”. Bene arrivato, Uros. “Grazie mille, sono davvero contento. Ed anche divertito: perché ripensando ai miei anni a Treviso, la squadra rivale per eccellenza veniva identificata da tutti proprio nella Fortitudo ed ora eccomi qui! Ma, da professionista, sono certo che non avrò alcun problema ad ambientarmi immediatamente, e in realtà ho scelto la Fortitudo proprio perché la conoscevo a fondo da avversaria. E’ bello potermi sentire biancoblù: ho già parlato con coach Sakota, mi ha già illustrato quello che sarà il lavoro da svolgere, con l’obiettivo di tirare fuori il meglio da un gruppo che ha così tante potenzialità”. Quali sono gli obiettivi di fondo, tuoi e della Effe? “Il mio primo obiettivo è quello di riportare la Fortitudo là dove l’ho sempre affrontata, ovvero ai primissimi posti in Italia ed in Europa. Lo considero il passo in più anche per la mia carriera, quello di sentirmi parte di un progetto così importante, di poter dare il mio contributo: sono sempre stato estremamente grato alle squadre per le quali ho giocato, dallo Slovan alla Benetton, in più ho voluto provare per me stesso l’esperienza della NBA, pur sapendo che bisogna avere la fortuna di capitare nel posto giusto al momento giusto, ed anche se ho avuto poco spazio non la rinnego. Come del resto la Russia, l’anno scorso, che pure è un paese troppo distante per mentalità e costumi rispetto a… noi sloveni ed italiani. Avevo voglia di Italia, ma soprattutto di tornare ad un basket capace di coinvolgerti in campo e fuori: nessun posto può essere meglio di Bologna, da questo punto di vista. E’ così che me ne hanno sempre parlato i vari Becirovic, Smodis, Lorbek. Ma sia chiaro, non ho scelto di venire per la bellezza della città o la bontà dei ristoranti, che pure tutti mi hanno detto. La Fortitudo ha quel qualcosa in più, basti pensare all’energia che i suoi tifosi sanno darle sul campo, è esattamente quello che cercavo. E se poi ci fosse disponibile il ‘mio’ numero 10… posso chiederlo?”. Hai scelto la Fortitudo, al punto da rinunciare ad offerte di Eurolega… “Sì, ed anzi vorrei ringraziare l’Air Avellino e Zare Markovski per il grande interesse dimostrato nei miei confronti. Ma l’idea della Fortitudo, per come l’ho sempre vissuta da avversario e per il progetto che mi hanno presentato, mi ha convinto a fare questa scelta: con l’obiettivo proprio di riportarla in Eurolega, passando attraverso il ritorno nelle primissime posizioni in Italia. E’ là che ci siamo sempre incontrati, no?”.

Categoria: Basket
 

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