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Dopo solo sei anni di F1 la Red Bull si porta a casa il mondiale costruttori: la doppietta di ieri è l’ennesima – impressionante per certi versi – dimostrazione di forza delle vetture inglesi. Una doppietta però che arriva con un ordine piloti poco conveniente per la Red Bull: la vittoria di Vettel infatti non facilita certo la vita del povero Webber, bistrattato oltre ogni logica in quella strana scuderia. Alonso, terzo, quindi ringrazia, anche se la sua posizione al comando della classifica mondiale si fa sempre più difficile. Gli otto punti di vantaggio su Webber infatti raccontano che all’ultima gara, ad Abu Dhabi, lo spagnolo dovrà correre con il coltello fra i denti se vorrà conquistare il mondiale. Quarto alla fine si è piazzato Hamilton davanti al compagno di squadra Jenson Button (reduce da un tentativo di rapimento) ed alla Mercedes di Nico Rosberg che ha preceduto – tanto per cambiare… – Schumacher. Poi si sono piazzati Hulkenberg, Kubica e Kobayashi. E Massa? Il pilota di casa che doveva aiutare Alonso nella rincorsa mondiale? E’ arrivato solo quindicesimo, ma a sua – parziale, anzi parzialissima – discolpa va segnalato che in un pit stop i meccanici gli hanno avvitato male una gomma, costringendolo così a tornare ai box dopo un solo giro da pit stop. Ma dalla gara di ieri emerge sicuramente una cosa: Vettel non ha proprio nessuna intenzione di mollare l’osso. Il tedesco è partito a razzo e ha spinto come un forsennato da inizio alla fine, costringendo così Webber ad andare al limite con il risultato di portare il motore della macchina di Webber al limite del surriscaldamento…
Insomma, per la Red Bull niente ordini di scuderia (se ci fossero stati ora Webber avrebbe un solo distacco da Alonso nel mondiale) e gara finita quasi subito. Ora si apre un nuovo capitolo nella storia di questa stagione: la Red Bull che ha sempre fatto un po’ la sbruffona dicendo che non daranno mai ordini di scuderia ai piloti, alla prossima gara si troverà davanti una difficile scelta: se ad Abu Dhabi i due piloti arrivassero con lo stesso ordine di oggi, il campione del mondo sarà Alonso…

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