Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

UN ESORDIO molto positivo al servizio della squadra con le giuste zampate piazzate quando serviva. Poi una partita decisamente sottotono, soprattutto in difesa dove ha sofferto molto l’ex Marigney, in quel di Pavia. In questa primissima fase del campionato Alvin Young è un po’ lo specchio della Trenkwalder: un insieme di chiaroscuri che devono trovare la giusta definizione. Senza metterci troppo tempo però, se si vuole continuare a coltivare sogni di gloria
Young, ma cosa è successo…?
“Siamo stati troppo molli in alcuni frangenti della partita, specialmente negli ultimi due quarti. In più non siamo riusciti ad esprimere in difesa tutta la nostra forza e in attacco ritengo che la palla non abbia circolato bene come doveva. Ci siamo mossi male, in sintesi”.
E a lei?
“Non penso di avere giocato proprio male, i miei punti li ho fatti e non sempre si riesce a rendere al meglio come si vorrebbe. Detto questo non posso neanche dire di avere giocato meglio dei miei compagni. Vedremo di rimediare al più presto”.
Cosa è mancato in retroguardia? Si sono notate molte pause.
“Intanto l’avversario era forte e, sotto questo aspetto, molto simile a noi e che, obiettivamente ha difeso meglio. Noi ci siamo disuniti in alcuni momenti ma non è certo mancato l’impegno”.
La concentrazione forse? E’possibile che qualcuno di voi dopo la squillante vittoria con Venezia si sentisse troppo sicuro di sé?
“No, non credo sia questo il problema. Se giochi male la seconda partita non riguarda l’approccio al match. Quest’anno è dura vincere ovunque, abbiamo semplicemente giocato male. Sotto questo aspetto mi preme aggiungere una cosa”.
Prego…
“Non facciamoci prendere dal panico, era solo la seconda giornata, contro un avversario che non era una mammoletta. E’ un campionato difficile, noi sappiamo di essere forti e non siamo preoccupati. L’importante è lavorare per non ripetere gli errori di domenica”.
Anche perché il prossimo cliente, Soresina, non è morbido.
“Infatti sarà un altro match duro. E’ una squadra quadrata, ben impostata. Dovremo difendere come sappiamo e giocare a basket per tutti i 40 minuti. Cosa che a Pavia non è successa. E poi stare attenti a non commettere errori banali”.
Come si vede quest’anno Alvin Young? Più il leader in grado di decidere le partite o la mente esperta al servizio della squadra?
“Non lo so davvero, si vedrà gara per gara. Credo di avere l’esperienza necessaria per poter valutare, durante il gioco, cosa è meglio fare per il team. Di sicuro farò in modo che prima del mio score personale venga l’interesse di tutti”.
News. Ieri doppia seduta senza intoppi. Oggi allenamento alle 13 a Bibbiano. Domani cena benefica a Cortogno di Casina.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.