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Qual è il vero volto della Trenkwalder? E’ la faccia sorridente e spavalda delle gare casalinghe o quella timida e incupita delle gare in trasferta? «Cosa volete che ne sappia io? Ci vorrebbe lo psicologo. Siamo al solito dilemma fra il dottor Jekyll e mister Hyde». Il vicepresidente della Pallacenstro Reggiana, Ivan Paterlini, cerca di metterla un po’ sullo scherzo, ma si intuisce chiaramente che la delusione patita a Frosinone lo ha infastidito. Proprio lui, alla vigilia della trasferta, aveva detto chiaramente che era l’occasione per mostrare la reale qualità della squadra. «Sono veramente dispiaciuto, anche perché quando perdo non mi diverto. Battute a parte, effettivamente non mi aspettavo questo secondo passo falso».
C’è una spiegazione credibile per questa situazione?
«Io mi aggrappo a tutto – risponde Ivan Paterlini -. In questo momento penso ad esempio che sia anche un po’ colpa del ritardo di preparazione dei lunghi. E mi chiedo: possibile che per soddisfare la Federazione i nostri ragazzi siano sempre disponibili anche in estate, quando gli altri si riposano? Alla fine è logico che risentano della fatica supplementare e paghino lo scotto al rientro nel clima del campionato. Alludo a Infante e Melli, che ci sono tornati “strizzati” dalle fatiche azzurre. Per caso non siamo troppo onesti e generosi a mettere a disposizione le nostre risorse?»
Qualche altra spiegazione alla giornata negativa di domenica scorsa?
«Io ho notato – risponde Paterlini – qualche decisione arbitrale molto discutibile. Ma non ero presente e quindi non posso dare giudizi più definiti. E poi non voglio che si dica che ce l’ho sempre con i direttori di gara».
E adesso arriva la Fastweb Casale Monferrato, un altro team che, come Reggio, era stato presentato fra gli squadroni più agguerriti ma, come Reggio, ha inciampato nelle due trasferte, affermandosi solo in casa.
«Noi domenica prossima, giocando in casa, dovremmo avere il pronostico dalla nostra parte, ma vado piano a dirlo perché vincere non è matematico per nessuno. E poi c’è anche la brutta tegola di Maestrello, che al momento ci priva di una pedina che è risultata determinante in più di una occasione. Però l’imperativo è quello di fare nostra la partita, perché altrimenti gli avversari là davanti scappano e, alla fine, se puntiamo veramente alle posizioni alte della classifica, i punti persi nelle battute iniziali andremo a cercarli con il lumicino. Non nascondo che io, come i miei colleghi in consiglio, siamo un po’ preoccupati. Spero che arrivi in fretta la svolta – conclude il vicepresidente della Pallacanestro Reggiana – e che il torneo prenda, per noi, la piega giusta».

Categoria: Calcio
 

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