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La situazione legata agli infortuni nei lunghi, sta creando non poche difficoltà alla Trenkwalder. Oltre ai problemi indipendenti dalla volontà della società biancorossa, come la situazione che riguarda il giocatore comunitario Chris Heinrich, infortunatosi da solo all’alluce di un piede quando il raduno non aveva ancora avuto luogo, vanno aggiunti i problemi con gli altri giocatori della squadra. Alludiamo alla situazione di piena emergenza nei pivot. Guarda caso si tratta di giocatori che hanno avuto a che fare o che stanno ancora avendo a che fare con la Nazionale azzurra. Facciamo un passo indietro. Nello scorso mese di maggio quando la stagione biancorossa si era chiusa, dopo l’uscita in ”gara 4” della semifinale play-off contro Jesi, i giocatori sono stati lasciati liberi, ma poco dopo sono giunte le varie qualificazioni azzurre. Provate ad andarvi a rileggere le dichiarazioni che ci sono state rilasciate nella scorsa settimana da Luca Infante. Il centro di Salerno indicava in modo chiaro che nel corso dell’estate ha usufruito solo di 15 giorni di vacanza. Dopo una stagione massacrante come quella precedente che prese il via nello scorso agosto, Infante ha dovuto reggere il peso insopportabile per tanti mesi senza mai tirare il fiato. Impegni col club poi quelli in azzurro con covocazioni nei collegiali azzurri mentre gli compagni si riposavano nel giorno sacro del lunedì. Tutto finito? Neanche per idea. In estate arrivano gli impegni con la prima squadra azzurra. Allenamenti a ritmo continuo. Il risultato porterà il giocatore biancorosso, a restarsene a disposizione dello staff azzurro sino a fine settembre. Poi il 5 ottobre prenderà il via la stagione di Legadue. Ma non è finita. Aggiungiamo i casi legati a Melli e Campani. Il primo ha dovuto far fronte ad una serie di impegni ad un ritmo incalzante. I tornei estivi, le convocazioni col team Italia, i campionati europei di categoria, la presenza a Dallas con lo sponsor Adidas. Il risultato di questo lungo tour de force, ha portato Nicolò Melli al primo giorno di lavoro in maglia Trenkwalder con la lampadina rossa accesa. Il ragazzo soffre un’infiammazione al tendine rotuleo. Stop immediato, lavoro di piscina niente palestra e solo ad inizio settembre sarà svolto un nuovo consulto medico dal prof. Rocchi. Immancabile ritardo rispetto ai compagni di squadra e prima parte della preparazione saltata con la squadra di club. Tutto questo nella stagione che può diventare quella della sua definitiva consacrazione al vertice del basket italiano. Il rischio che il giocatore non possa essere in grado di mantenere le attese della società (che gli ha costruito una squadra attorno per farlo crescere ndr) e della tifoseria, è molto reale. Alla lista aggiungiamo Campani. Il ragazzo di Bagnolo in Piano ha osservato una stagione ai box praticamente fermo o quasi. Anche qui in estate la convocazione in azzurro lo ha portato ad una infiammazione di tipo tendinea che lo ha messo ko. Il risultato è davanti agli occhi di tutti. Melli e Campani sono fermi e non sanno quando e come potranno rimettere scarpe e maglia da gioco, Infante avrebbe bisogno di starsene a riposo, ma non può. Dovrà lavorare col team Italia e quando tornerà a Reggio, la stagione sarà alle porte, ma in quali condizioni si ripresenterà al raduno? Come potrà essere in grado di reggere una stagione massacrante senza mai essersi riposato? Tutto questo con Heinrich che non si sa quando potrà rientrare ed un reparto che presenta molti dubbi. E i giocatori vengono pagati dal club, che involontariamente senza poter far nulla, ne pagano le conseguenze.

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