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HA IL MORALE sotto i tacchi. Anzi, se possibile ancor più giù. Non se l’aspettava una partita così dalla sua squadra. No, Franco Marcelletti non si aspettava una Trenkwalder così rinunciataria e poco combattiva. Glielo si legge in volto, anche se lui non lo confesserebbe neppure sotto tortura. La sua analisi, comunque, è rapida, coincisa e, soprattutto, precisa: «Abbiamo perso perché abbiamo giocato molto male in difesa, permettendo a Pavia di fare tutto ciò che le piace di più. E d’altronde quando subisci 94 punti, non puoi sperare di vincere. Abbiamo difeso male sia individualmente, sia come squadra e se vogliamo crescere sotto questo profilo dobbiamo lavorare tantissimo. Tutto questo – chiosa il tecnico biancorosso – senza togliere i meriti a Pavia che ha giocato molto bene».
Come mai, coach, una prova così negativa in difesa?
«Credo che sia dipeso dal fatto che Heinrich ha giocato poco, facendosi condizionare dai falli. Lui è un pilastro, per noi, e la sua assenza si è fatta sentire. Infante è rimasto troppo solo e, a gioco lungo, lo ha pagato».
Non è che dopo la vittoria con venezia qualcuno ha volato troppo alto?
«Sì, è possibile. E per questo ribadisco che se vogliamo costruire qualcosa di importante dobbiamo ritrovare in fretta la giusta mentalità difensiva. Poi aggiungo pure che anche in attacco, dove comunque abbiamo avuto dei buoni momenti, ci sono state cose che non mi sono piaciute. In alcune fasi del match abbiamo avuto troppa fretta».
Cosa vi ha insegnato la trasferta di Pavia?
«Beh, intanto che questo sarà un campionato durissimo per tutti. E lo si capisce anche guardando i risultati: in questo 2° turno non c’è stata nessuna vittoria esterna e questo la dice lunga su che tipo di torneo ci attende. E poi credo che l’Edimes sia una delle squadre più sottovalutate della LegaDue. Guardate che di squadre con tanto atletismo così, non ce ne sono mica tante in questo campionato…».
Il fallo tecnico che si è fatto fischiare ha spento definitivamente ogni possibilità di rimonta…
«Suvvia, ragazzi: siamo stati sotto per tutta la partita, non è quello che ha cambiato l’esito del match. E poi quel fallo è nato perché io devo difendere i miei giocatori… Cosa dite? Che ad un certo punto eravamo 24 tiri liberi per loro e solo 7 per noi? Mah… io credo che gli arbitri non abbiano influito».
La vediamo molto preoccupato…
«No, non mi ero esaltato domenica scorsa dopo la vittoria, non sono depresso adesso».
Moltro diverso, ovviamente, l’umore del raggiante Stefano Salieri, coach dell’Edimes: «Per noi questa è una vittoria importante e che vale doppio perché Reggio è una grande squadra. La nostra arma vincente? Il fatto che abbiamo dominato a rimbalzo: il quintetto con un pivot e due ali alte come Mobley e Viggiano ha pagato. Poi, nel finale, abbiamo buttato via qualche pallone, ma la squadra c’è ed è in salute».

Categoria: Basket
 

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