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E’ un Franco Marcelletti scuro in volto quello che ha commentato la partita della sua Trenkwalder sul parquet del Palasport di Frosinone. “Avevamo iniziato bene – spiega l’ex coach casertano – ma poi ci siamo deconcentrati facendoci mangiare pian piano il vantaggio che eravamo riusciti ad accumulare. Questo purtroppo, sia per cattive scelte in difesa, dove non c’è stata assolutamente aggressività, e dove siamo stati molli a rimbalzo, che in attacco, dove non siamo stati in grado di adeguarci alla loro zona 3-2, che abbiamo attaccato soltanto dal perimetro, dando molto poco la palla dentro l’area. E si considera la serata non eccezionale al tiro, il quadro è completo. Abbiamo concesso a Veroli quei rimbalzi e quei contropiedi, che prima li hanno riportati in partita, e poi hanno permesso di avere il break decisivo nell’ultimo parziale”. Marcelletti fa poi riferimento anche a qualche suo giocatore: “Mi sembra che il settore lunghi non abbia brillato, sia con Heinrich, che con Infante, che è stato comunque limitato dai problemi di falli. Mi sembra poi che soprattutto nel secondo tempo ci sia stata qualche scelta azzardata da parte di Marco Carra. Ripeto, comunque, che non basta individuare due o tre situazioni per analizzare il match. Sono molte scelte che la mia squadra ha compiuto che non mi sono piaciute assolutamente, sia in difesa che in attacco, anche se lo ripeto sempre ai ragazzi, non è la difesa che deve dipendere dall’attacco, ma viceversa”. Una Trenkwalder dai due volti dunque, schiacciasassi di fronte al proprio pubblico, e ancora molto vulnerabile lontano dal PalaBigi, con la trasferta di Frosinone che è forse addirittura un passo indietro rispetto a quella di Pavia della seconda giornata: “Non la vedrei proprio in maniera così tragica, soprattutto perché in difesa per quasi trenta minuti mi sembra sia andata abbastanza bene, meglio rispetto a Pavia, almeno fino a quando non ci siamo schierati a zona per problemi di falli. E’ troppo presto inoltre per dare giudizi, soprattutto se si considera il ritardo di preparazione dovuto ai tanti infortuni che abbiamo patito. Questo senza comunque voler togliere nulla alla forza di Veroli, che ha vinto con merito, con giocatori come Nissim, Mian e Gatto che hanno fatto la differenza. Dobbiamo continuare a lavorare tanto, cercando di recuperare la giusta intensità e un pizzico di maturità in più da mettere sul campo. Questo è ancor più importante in un campionato che giornata dopo giornata si sta dimostrando estremamente equilibrato”.

Categoria: Calcio
 

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