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Cifre allarmanti e piuttosto preoccupanti. La situazione complessiva della Trenkwalder non lascia sereni. Sotto i tabelloni i dati sono un pianto. Zero schiacciate, zero stoppate date, quattordicesimo posto nei rimbalzi offensivi (8 di media in cinque gare), quindicesimo in quelli difensivi (19,6 a partita) e ultimo globale con 138 pari a 27,6. Squadra che non riesce a dominare e che invece viene travolta. Il quadro si è ribaltato dopo che le torri sembravano rappresentare un punto di forza della squadra, almeno così era sembrato nelle gare giocate in casa contro Venezia (anche se mancava George ndr) e contro Cremona. Invece le ultime due sconfitte rimediate contro la Prima Veroli, hanno creato molte preoccupazioni dove Hines ha fatto la voce grossa e ancora peggio le cose sono andate domenica scorsa con Smith che ha spazzato via i tabelloni. I motivi sono sempre quelli. Siamo costretti a ripeterci perché il problema non è di facile soluzione. Non si tratta di un discorso legato a un giocatore avversario che la squadra fatica a contenere, il problema ha radici lontane. Tutto è nato in estate con gli impegni con la qualificazione agli Europei della squadra azzurra. Infante si è presentato a Reggio in condizioni fisiche precarie e non in grado di scendere in campo. Il giocatore è un generoso e non vorrebbe mai alzare bandiera bianca ma ci sono alcuni momenti in cui serve fermarsi e staccare la spina. Luca continua a lavorare ma è stanco e paga dazio. Non esistono patologie per guarire, solo il riposo può servire per migliorare la situazione. Per porre un esempio ancora più comprensibile. Infante si trova nella stessa condizione dello studente che arriva in maggio stanco e provato. Avrebbe bisogno di riposare ma il campionato è alle porte e non può osservare alcun tipo di sosta. Il campionato prende il via, la stagione non concede soste e gli unici momenti di pausa arrivano durante i break. Quindi avanti sino al prossimo fine dicembre quando la Legadue si fermerà. Melli invece ha potuto usufruire di 40 giorni di riposo assoluto, tra la ripresa della squadra a metà agosto e il ritorno in campo a fine settembre. Dal punto di vista fisico, Nicolò sta meglio e la sua situazione clinica è decisamente migliorata rispetto a quella del compagno di reparto. Poi serve trovare equilibrio. Aggiungiamo che l’impatto di Heinrich è stato al di sotto delle attese e la Trenkwalder figura al primo posto nella statistica dei falli commessi con 123 totali ad una media superiore ai 24 a gara e nelle palle perse con 70 in totale pari a 14 di media.
Fultz Per Robert si tratta di uno strappo all’adduttore destro. Domenica a Rimini salterà, poi nella prossima settimana, prima di riprendere la normale attività fisica, sarà sottoposto ad una nuova ecografia di controllo per una ripresa graduale, anche perché al momento l’infortunio subito non è particolarmente grave ma il giocatore dovrà essere attentamente monitorato per evitare possibili ricadute.

Categoria: Basket
 

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