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FA UN PO’ FATICA, stavolta, Franco Marcelletti, a spiegare la sconfitta. Fa un po’ fatica, si arrampica sugli specchi, svicola via dalle domande più cattive ed insidiose e cerca di trovare le note positive della serata. «Eravamo partiti bene – attacca la sua analisi – poi ci siamo fatti mangiare subito quel break che avrebbe potuto essere prezioso, compiendo cattive scelte sia in difesa, dove non c’è stata aggressività, sia a rimbalzo. E poi quella zona l’abbiamo attaccata male, girando la palla solo per vie perimetrali. Se fai così devi avere percentuali altissime al tiro: non ci siamo riusciti e abbiamo concesso ai giocatori di Veroli rimbalzi e contropiedi che li hanno riportati in partita, dando loro fiducia». Rispetto a Pavia, insomma, un passo indietro: là, almeno, l’attacco aveva funzionato… «No, non è così: la difesa per 30 minuti è andata bene poi abbiamo dovuto fare la zona per problemi di falli ma non siamo andati male. Malgrado la sconfitta io ho visto anche delle cose positive, insomma. Ragazzi, stiamo calmi: è presto per dare giudizi, non dimentichiamoci il ritardo di preparazione dovuto agli infortuni e ai tanti problemi estivi. E poi non sottovalutiamo la forza di Veroli. La verità è che questo è un campionato molto equilibrato e noi dobbiamo lavorare tanto e recuperare la giusta intensità. Ecco, l’intensità è quella che ci è mancata in questo match. E poi c’è mancata un pochino di maturità: anche in quello dobbiamo crescere».
Alle prime difficoltà la sua squadra tende a sciogliersi…
«Lo ripeto: non è tutto da buttare. Certo, bisogna lavorare parecchio. Dobbiamo essere più cattivi, più intensi, più duri ma ricordatevi che è una squadra nuova e che deve ancora imparare a conoscersi».
SULL’ALTRO FRONTE coach Trinchieri esulta e, con estrema simpatia, prova pure a consolare i reggiani: «Noi – spiega – abbiamo avuto molto rispetto di Reggio perché io la ritengo una delle grandi favorite per la promozione. Guardate che la Trenkwalder è una squadra potente ma, anche per questo, ha bisogno di tempo per entrare in forma. Sapevamo che per batterla dovevamo soffrire all’inizio e venire fuori a gioco lungo e ci siamo riusciti meritando la vittoria. Siamo stati bravi a non mollare mai. Poi con la zona li abbiamo fatti pensare, colpendoli in contropiede. Il successo è nato così».

Categoria: Basket
 

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