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STEFANO LANDI, presidente della Trenkwalder, un capitano coraggioso, indomito alla guida del suo veliero, che dopo l’annata buia della retrocessione e le amarezze dello scandalo Lorbek, ora vede rotta libera davanti a sé, anche se raggiungere il porto desiderato (leggasi promozione in A1) non sarà comunque semplice.
Presidente Landi, è appena iniziato il suo 8° anno alla guida dei biancorossi…
“Davvero? Già otto anni? ”.
Nel senso che sono troppi?
“Proprio no. Anzi non me lo ricordavo, proprio perché non mi pesano”.
Che giudizio dà dell’avvio di campionato?
“Ho assistito ai due match casalinghi e devo dire che si è messa in evidenza tutta la potenzialità della squadra che, secondo me, da quando può allenarsi a ranghi completi, sta crescendo molto. La vedo un pochino più forte dell’anno scorso”.
Quindi pronta per salire in A1?
“Il nostro obiettivo minimo sono i play-off; l’anno scorso c’erano due squadre superfavorite, Ferrara e Caserta, e hanno mantenuto le attese. In questa stagione sono in cinque o sei a giocarsela, tra cui anche noi. Siamo i primi a essere consapevoli delle nostre potenzialità; ma quest’anno c’è davvero grande equilibrio. Detto questo credo che Marcelletti sia soddisfatto. Siamo forti pur senza aver fatto pazzie in campagna acquisti e continuando a puntare sui giovani”.
A proposito, si attende l’esplosione di Melli…
“L’ho visto abbastanza bene in questo primo scorcio di stagione. E’ già un elemento importante per la squadra e lo diventerà sempre di più. Che abbia alti e bassi è normale, non dimentichiamo che ha solo 17 anni”.
Lei si è speso molto per il ritorno di Carra in biancorosso, lo considera un merito personale? “Volevamo che “Lupo” fosse con noi anche due anni fa, lui aveva altre idee e lo abbiamo accontentato. Anche quest’anno rientrava nei nostri programmi, magari ci sono stati attimi di dubbio, qualche parola di troppo dei procuratori. Ma alla fine tutti sono felici, a partire da lui che si è già accorto di quanto sia utile e fondamentale il suo apporto”.
La Trenkwalder continua a ricevere elogi per la serietà e la sua politica verso i giovani, i più recenti quelli di Recalcati e del presidente della Legadue Renzi, proprio sulle nostre pagine, quale è il vostro segreto?
“Il fatto che la serietà paga sempre, anche se spesso si ricevono in cambio amarezze. Per il settore giovanile sapete che diamo l’anima, e gli elogi allo staff tecnico e alla dirigenza ci fanno molto piacere. Speriamo di riceverli anche in A1 il prima possibile”.
Per sorridere a 32 denti ci vuole solo il nuovo Palasport…
“Ma io non sono preoccupato. Il Comune ha preso con noi un impegno preciso, non vedo perché non debba essere mantenuto. Entro la fine della legislatura si partirà coi lavori. Questo hanno detto e io mi fido di loro. In ogni caso vedremo dai fatti”.
E comunque ci sono sempre Sonia Masini e la Provincia…
“Quando hanno detto che nella loro agenda c’è l’idea di realizzare il nuovo Palasport, sapevano quel che dicevano. Ma per ulteriori conferme dovete chiedere a loro. L’ideale sarebbe una sinergia tra Comune e Provincia, ma a noi interessa solo che qualcuno lo costruisca”.

Categoria: Calcio
 

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