Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Continua l’emergenza lunghi. La situazione dei centri biancorossi non cenna a diminuire. La Trenkwalder sarà costretta a convivere con questa situazione di semi-pericolo ancora a lungo. Oltre ad Heinrich che ha accusato un problema all’inguine nella seduta di mercoledì, la situazione di Infante resta in bilico. Il capitano biancorosso dovrà convivere con il fastidio al tendine sottorotuleo. La società lo gestirà e nel corso di ogni gara il centro campano, sarà costretto a scendere in campo con questo fardello.
«Siamo un po’ in emergenza -sottolinea Franco Marcelletti- ma andiamo avanti».
Quindi Volcic chi lo marcherà?
«Infante e Heinrich. Giocheranno non ho dubbi».
E Mobley?
«Avremo anche Melli, poi eventualmente sia Smith che Maestrello».
In caso di necessità anche Defant.
«Non sta scritto da nessuna parte che lui sia il decimo della squadra. Può entrare lui ma anche Derraa e Ancellotti possono avere chances. Non abbiamo un decimo fisso ma possiamo cambiarlo ogni volta».
Guardando i risultati della prima giornata, ritiene ci sia una soglia di punteggio tra vittoria e sconfitta?
«Per le gare a basso punteggio, questa può essere 70, ma non è detto che possa bastare per far risultato».
Il suo marchio di fabbrica, l’approccio difensivo, come sta andando?
«Sta procedendo ma pure gli ultimi arrivati sono in crescita e si stanno sintonizzando sulla filosofia che voglio applicare alla squadra come intensità, allenamenti duri ed energici».
Pavia ha segnato domenica 83 punti ma ha perso, voi ne avete segnati 84 ed avete vinto, la differenza tra la vittoria e la sconfitta è così sottile?
«Non sarà facile per nessuno far risultato a Sassari, poi l’inserimento di Jason Rowe porta il Banco ad essere un avversario insidioso in grado di far male quando va in striscia».
Pavia è stata la delusione più cocente della sua carriera agonistica?
«La più recente, ma non vorrei dimenticarne altre vissute con i colori di Caserta, Milano o Reggio Emilia con le due finali di A2 perse contro Livorno e Napoli, ma tutte le sconfitte fanno male».
Durante il precampionato, Pavia vi ha battuto, è una squadra insidiosa?
«Ad Imola siamo usciti sconfitti di una lunghezza. Ugualmente l’Edimes ha le caratteristiche di squadra atipica, veloce e con tanti uomini intercambiabili in grado di colpire con efficacia nel tiro pesante. Squadra che muove molto la sfera e che viaggia ad alti ritmi, poi ha Mobley che sa allontanarsi da bersaglio per trovare con efficacia la via del canestro».
Da Marigney si aspetta la gara dell’ex?
«Ci sta. Ha le doti per farlo. Per quanto mi riguarda, gli sono legato anche perché rimane un ottimo ragazzo».
Come si vince?
«Bisogna cercare di restare attaccati alla gara e non prendere sbandate».
Come procede l’inserimento di Fultz?
«Bene, anche perché apprende velocemente. Parla poco ma agisce in modo rapido, poi sul campo oltre che per sé, si preoccupa molto anche dei compagni e se vuole compiere il salto di qualità, devo continuare su questa strada».
La risonanza magnetica ha escluso complicazioni. Chris Heinrich ieri non ha lavorato ma oggi sarà regolarmente al suo posto, quindi la sua presenza domenica al PalaRavizza è certa. Per il gigante tedesco si tratta di una gara particolare dato che sino a qualche mese fa, vestiva i colori dell’Edimes. Poi come per Marcelletti, il ritorno a Pavia gli riporta alla mente, ricordi poco piacevoli come la sconfitta con i colori di Caserta, maturata nel corso dell’ultima gara di stagione regolare nel campionato di Legadue 2006-2007.
Arbitri Al PalaRavizza la direzione sarà affidata a Weidmann, Provini e Ciano.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.