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Arrivata ieri a Valencia per l’ultimo giro europeo di domani sera, la Fortitudo ha lasciato pure a Caserta punti pesanti. L’inferno ora è ad un passo: due soli punti separano l’Aquila dal penultimo posto, e la marcia intrapresa non è affatto bene augurante. Cinque perse delle ultime sei, non è esattamente la cavalcata di chi nella massima serie intenda rimanerci, e la cura Pancotto (1 vinta, 4 perse in campionato) non pare abbia dato la sferzata desiderata. Fin qui i numeri.

L’ATTEGGIAMENTO, poi. Troppe volte deprecabile, soprattutto al PalaDozza contro Avellino o Artiand, di fronte al quale i tifosi hanno esaurito la pazienza. Ecco allora spiegate le uova lanciate dalla Fossa dei Leoni a Caserta (non si vedevano dai tempi di Arimo annata 89/90); e non nel dopo gara come è plausibile possa avvenire dopo figuracce sul campo, bensì all’arrivo del pullman biancoblù al PalaMaggiò. Un comportamento non digerito dai vertici biancoblù, per i quali i punti di domanda su come o se intervenire per raddrizzare la baracca, diventano fin troppi. Pancotto, nel dopo gara di Caserta, vede il bicchiere mezzo pieno, ovvero quello di un gruppo al quale non può rimproverare nulla visto il piano partita rispettato. Allora qualcosa forse funziona. Troppo poco però, soprattutto insufficiente per tirarsi fuori dalla zona salvezza. Uscirne al più presto diventerà ora l’obiettivo principe, viceversa l’insolita lotta da combattere in quest’annata potrebbe diventare essere poco agevole per gente venuta qui per ben altri obiettivi.

DIFFICILMENTE, visto l’andazzo, domani sera a Valencia avverranno miracoli. Ed allora ripresentarsi al Madison domenica sera contro Teramo con le stesse facce di oggi, sarebbe il segnale che nulla è cambiato. «Ora non possiamo più inserire nessuno, ma a togliere si fa sempre in tempo» disse Savic alla chiusura della prima finestra di mercato. Ed allora visti i tanti mali che affliggono l’Aquila, forse andrebbe seriamente valutata la posizione di Woods. Tecnicamente c’è un evidente incompatibilità con Dj Strawberry, e nonostante i numeri paiano premiare Qyntel, i vuoti mostrati anche a Caserta sono troppi. L’atteggiamento poi va da sé, ed allora se davvero non resta che correre per salvarsi, uno spirito operaio potrebbe rivelarsi più azzeccato. «Prima di fare cambiamenti voglio conoscere i miei giocatori» diceva Pancotto al suo insediamento. Chissà se ora le idee saranno più chiare». Domani sera l’ultimo turno del girone di Coppa per le bolognesi. In EuroCup la Fortitudo gioca in casa del Valencia (ore 19). Per passare deve vincere e sperare che Belgrado batta gli Artland in casa loro. In EuroChallenge la Virtus va a Samara, già sicura del primo posto. Una partita inutile peri bianconeri.

Categoria: Basket
 

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