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Certo che tra tifosi e dirigenti a Bologna è difficile annoiarsi. Quando già si pensava che finalmente in questa estate si sarebbe tornati a parlare solo di calciomercato, con giocatori, che come in tutte le squadre del mondo vanno e vengono, ecco che nascosto da scoop giornalistico torna allo scoperto Massimo Zanetti. Uno della sua esperienza non parla dopo sei mesi solo per togliersi dei sassolini dalle scarpe. La sua critica a Consorte e agli attuali gestori del Bologna è stata spietata, con una allusione, solo velata dalla speranza che ciò non accada, ovvero che continuando su questa strada il Bologna andrà in serie B. Un colpo basso, oppure se si vuole una decisa discesa di stile, l’attacco frontale a Consorte, indicato come il pifferaio magico che con il nome di zanetti si faceva grande davanti ai soci, non dicendo loro la verità sugli effettivi conti rossoblù. Detto da chi ha abbandonato la nave mentre affondava e torna a parlare a salvezza raggiunta è veramente avvilente. Peccato, che senza che ce ne fosse bisogno, perché le parole di Zanetti sono apparse a tutte quelle di un uomo che ha cercato l’offesa personale per mancanza di veri contenuti a supporto delle parole, abbia voluto rispondere anche Gianni Consorte, abbassando ancora maggiormente lo stile e avvelenando ancora di più il clima. Sarebbero bastate le poche righe del comunicato stampa con le quali viene evidenziato l’invito rivolto a Zanetti per partecipare alle riunioni dei soci indette per l’aumento di capitale, le uniche alle quali per legge avrebbe dovuto essere invitato, e alle quali l’ex numero uno ha detto di non esserlo stato. Solo questo fa capire il nulla dell’intervista, non per l’incapacità dei colleghi che l’hanno realizzata, come da qualche parte si è ascoltato forse per invidia, ma per l’inconsistenza delle risposte. Ciò che ci sentiamo di sottoscrivere è invece quanto detto oggi dall’attuale presidente Albano Guaraldi, ovvero, se vuole rientrare il mezzo non è un’intervista ma una telefonata allo stesso Guaraldi, il Bologna è salvo e ha già predisposto tutto quanto necessario per l’iscrizione al prossimo campionato e un’apertura importante che sa molto di sfida ovvero se Zanetti vuole il Bologna faccia un’offerta globale e i soci saranno pronti a valutarla. Se il re del caffè vuole farsi sotto è il momento: non sono stati ancora firmati i contratti né di Bisoli, né di Bagni, né di Zanzi. Potrebbe entrare, mettere i suoi uomini e ricominciare dove ha lasciato sei mesi fa. Ma nel caso non lo facesse, a nome dei tifosi lo pregheremmo di non intromettersi più perché di estati roventi a livello societarie ce ne sono state abbastanza.

Categoria: Calcio
 

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