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SETTIMANA cruciale per la Fortitudo. Entro mercoledì le società di serie A devono regolarizzare alcune posizioni nei confronti della Com.Tec, e se qualcuno non dovesse riuscirci sarebbe il primo indizio che lascerebbe sperare in un eventuale ripescaggio in serie A. Rieti proprio in quel giorno ha fissato un’assemblea dei soci, e alla fine il club laziale dovrebbe comunque farcela o alla peggio migrare a Napoli, anche Avellino sembra stia mettendo in ordine i numeri contabili, come del resto sta facendo la stessa Fortitudo. Le possibilità di ritornare in serie A approfittando delle cattive gestioni altrui non sono tantissime, ma fin che ci sono, l’Aquila fa bene a calibrare i passi senza correre e soprattutto senza farsi prendere dalla frenesia di dimostrare subito le buone intenzioni della società dopo questa inaspettata retrocessione.

IL PRIMO nodo da sciogliere è quello dell’allenatore: Savic lo vuole di nazionalità italiana, dal passato fortitudino, e buon conoscitore della realtà italiana. Il primo della lista è Luca Dalmonte, che venerdì scorso ha chiuso il suo rapporto con Cantù, però non è l’unico e ai nomi di Finelli e di Frates sembra essersi aggiunto anche quello di Charlie Recalcati. Il ct della nazionale azzurra non avrebbe problemi a disputare un paio di stagioni in Legadue: già durante quest’anno il suo nome era stato associato a Venezia, club che ha lottato per salvarsi nella seconda lega. Recalcati e Savic avranno comunque tempo per vedersi in quanto la nazionale da giovedì si allenerà al PalaDozza.

Categoria: Basket
 

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