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L’andamento della partita è raccontato con i dati del primo tempo. Tiri verso la porta: 10-0 per il Chievo, che ha segnato un gol e colpito una traversa. Il Bologna comincia anche abbastanza bene, ma il Chievo alla prima occasione passa in vantaggio: Pellissier trova lo spazio dal limite, Viviano si supera ma ribatte proprio sui piedi di Costant che non si fa pregare per appoggiare in rete (15′). E’ la prima gioia per il centrocampista francese in serie A, che val la pena di essere festeggiata in maniera particolare: capriole alla “nigeriana” per lui (in verità lo stile è rivedibile) tra lo stupore di compagni e tifosi. Dopo il vantaggio, il Chievo legittima: Viviano si traveste da superman su un’altra conclusione dal limite di Bogliacino, poi è solo la traversa a salvarlo su una giocata alla Maradona di Sardo, che si alza il pallone e colpisce al volo. Infine, ancora padroni di casa pericolosi, con Moscardelli che si allunga su traversone di Pellissier, ma non abbastanza per raddoppiare (la palla sfila a lato di poco). Malesani non aspetta neanche l’intervallo per sostituire uno spento Ekdal con un frizzante Meggiorini: il Bologna diventa a tre punte ma, soprattutto, guadagna profondità e peso offensivo. Non bastasse la mossa del tecnico del Bologna per accendere la partita ed ecco che Rigoni si fa prendere dall’agonismo al secondo di recupero e abbatte Ramirez a centrocampo con un intervento da dietro: per Gava è rosso diretto, il Chievo rientrerà dagli spogliatoio dopo l’intervallo con solo 10 uomini, senza Moscardelli davanti, ma con Frey a dare una mano dietro. Altri 10′ e il Bologna cambia ancora: dentro Della Rocca e fuori Casarini: ospiti a trazione anteriore, ma il Chievo in contropiede è pericolosissimo. Non a caso, è Pellissier a ripresentarsi solo davanti a Viviano in avvio di ripresa, ma anziché tentare di superarlo, offre un assist nel deserto. Il tecnico degli emiliani sembra morso dalla tarantola e al 12′ esaurisce tutti i cambi: Mutarelli richiamato in panchina, chance (sfruttata male) per Radovanovic. E’ tutto inutile, perché le già poche risorse fisiche della sua squadra si esauriscono tutte nel tentativo di sfondare centralmente, ma la difesa del Chievo tira su un muro e controlla agevolmente. Anzi, prima della fine, è ancora Marcolini a togliersi lo sfizio della carriera: un pallonetto da centrocampo che supera Viviano fuori dai pali. Un gol che difficilmente potrà dimenticare e che, sostanzialmente, suggella una meritata salvezza. Al termine il presidente Albano Guaraldi ha commentato al sito rossoblù: “”Sono molto amareggiato per la prestazione e per il risultato della gara di oggi che viene dopo altre due sconfitte consecutive. E’ un peccato che proprio mentre la società si va assestando con grande impegno e sacrificio di tutti, la squadra stia vivendo questo momento di palese difficoltà. Ora sta a noi, dirigenti, tecnici e giocatori, lavorare per far sì che si ritrovino le energie mentali e fisiche in vista di una partita importante e sentita come quella di sabato contro il Cesena. Chiedo fin d’ora ai nostri tifosi, che ci hanno sempre sostenuto, di stare vicino alla squadra in questa settimana e sabato allo stadio. Confido nel fatto che tutti insieme riusciremo ad uscire da questo momento difficile”.

Categoria: Calcio
 

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