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è SEMPRE più calda la Bologna dei canestri. E non è affatto una questione di clima. Montano la voglia di basket e l´entusiasmo per Virtus e Fortitudo. Dopo i botti di mercato l´impeto non s´è sopito, anzi le prime amichevoli, con gli expolit delle star, Boykins e Woods, hanno gasato entrambe le sponde. I conti a settembre non possono tornare, mancano tre settimane e mezzo all´inizio del campionato, ma le aspettative sono già alte. I tifosi non vedono l´ora e vorrebbero che si cominciasse domani. I dirigenti inevitabilmente frenano, gli allenatori pure, perché adesso le squadre vanno assemblate e plasmate. Però l´eccitazione e palpabile, su entrambe le sponde.
La Virtus, che ha (ri)trovato la sua Fortezza come sponsor, domani inaugurerà la prima sezione del suo Museo, alla presenza di Bucci, Messina e Peterson, prima perla della Futurshow Station, una cattedrale di ambizioni per poi giocare lunedì col CSKA. Quasi la quadratura del cerchio. «Dalle parole ai fatti – dice Sabatini – dopo un´estate di lavoro presenteremo un nuovo impianto, pronto all´uso». Però a scaldare l´anima dei tifosi bianconeri sono state le prime performance di Boykins, che ci ha messo una settimana a diventare l´uomo d´oro, esplodendo con i 31 punti segnati con Capo D´Orlando (108-88) nell´amichevole dell´altra sera a Budrio davanti ad oltre 1000 persone. Ma da qui a dire che il cerchio è chiuso ce ne passa. «Dopo tre settimane – continua il patron virtussino – non si può parlare di risultati, ma siamo soddisfatti dell´approccio di tutto il gruppo, questo certamente».
Seguito a ruota dall´eccitazione dei tifosi. «Sono felice, vogliamo che tra la Virtus e la sua gente ci sia di nuovo amore: quando funziona così, tutto il resto viene da s´è». Dimenticato il recente e avvilente passato, Sabatini comunica la notizia attesa da giorni. «A fronte delle tante richieste, riapriremo la campagna abbonamenti, con la volontà di corrispondere all´amore che ci viene dimostrato: è dallo scorso maggio che lavoriamo per riparare agli errori e alle delusioni». I 5.000 tesserati della passata stagione, galvanizzati dall´anno delle tre finali, scudetto, Coppa Italia e Fiba Cup, potrebbero essere una boa ideale da affiancare. Intanto il piccolo grande Earl ha gasato gli animi, anche se i 31 punti rifilati a Binetti, non McIntyre, ovviamente non sono oro, ma in ogni modo un bel colpo di fulmine.
Pure la Fortitudo cavalca l´onda. L´apertura della libera vendita degli abbonamenti ha riscontrato successo sin dal primo giorno: mercoledì c´era la fila in Piazza Azzarita, per l´ultima parte della campagna che chiuderà il 27, con l´obiettivo di avvicinare, se non superare, il “muro” delle 4.000 tessere. Ma soprattutto, finalmente s´è visto in campo l´oggetto, per mille motivi, misterioso. Qyntel Woods a Montebelluna, nel 101-97 rifilato alla Benetton, ha manifestato la sua classe distillando 23 punti in 23´ (4/5 da 2, 5/8 da 3). La speranza è che possa essere un buon viatico per il futuro. Gli sprazzi di Qyntel esaltano la piazza, su questo non c´è dubbio, ma anche Huertas ha fatto vedere buone cose, mentre continua a farne di ottime Gordon. Giocando più da guardia e ala piccola che da play, ma con un impatto sempre tremendo. Jamont ha segnato 17 punti nell´ultimo quarto con Treviso. Inarrestabile fisicamente, se l´è cavata pure con tiri da fuori. Repertorio completo insomma: Gordon sprizza di iniziative e può anche darsi che incida la mancata chiamata dell´NBA, che lui pensava di meritare. Benzina in più per Sakota, conscio del talento che i suoi stanno mettendo in mostra. Non basta a vincere, ma sicuramente ad entusiasmare. Una cosa per volta, please.

Categoria: Calcio
 

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