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Nella totale confusione che regna nella vicenda riguardante il Bologna, ci si è scordati che domenica torna il campionato. Il Bologna va a Cesena con il punto in meno ricevuto oggi dalla disciplinare, che a febbraio ne darà altri due, intanto si parla di calcio e di campo. Prima di tutto un plauso a Marco Di Vaio che secondo le parole di Sabatini sta aiutando i compagni più giovani e dunque anche economicamente più a disagio anche da questo punto di vista, facendo capire cosa voglia dire fare il capitano in tutti i sensi. Il segno di un gruppo compatto e stretto intorno ad una maglia e così sarà ancora per un paio di settimane, quelle che porteranno alla data del 19 dicembre, quando se ci sarà una nuova proprietà bene, altrimenti i giocatori saranno i primi a mettere in mora il Bologna dopo sei mesi senza stipendio.
Intanto, però, c’è Cesena e l’8 dicembre la conferma del recupero con il Chievo. Malesani sembra avere le idee chiare e sta aspettando di capire solo le reali condizioni di Perez che ha ripreso ad allenarsi con il gruppo ma certamente non è al 100%. Oltre a lui mancherà ancora Portanova che anche oggi si è allenato a parte. Al suo posto, accanto a Britos, giocherà Moras, mentre a destra ci sarà sempre Garics, mentre a sinistra primo ballottaggio tra Rubin e Morleo, continuamente utilizzato da Malesani in allenamento e autore di una buona prova in coppa Italia a cagliari. A centrocampo certo il rientro di Mudingayi, con Ekdal e Della Rocca in pole, anche se Perez sta facendo passi importanti. In avanti Malesani ha riproposto il tridente che avrebbe dovuto giocare domenica, con Di Vaio, Ramirez e Meggiorini. Il talento uruguaiano, che oggi compie 20 anni, mentre Porcedda 51, fungerà un po’ da attaccante ombra, puntando la porta senza rimanere troppo ingabbiato in schemi precostruiti.
Il Bologna a Cesena non sarà solo. Un comunicato del Centro Bologna Clubs chiede agli 11.000 tesserati di andare in massa a Cesena, mentre i ragazzi della curva, anche non tesserati, partiranno con il treno delle 11.36 dalla stazione e senza voler commettere nessun atto per entrare allo stadio senza tessera, visto che ai residenti a Bologna è vietato l’acquisto del biglietto, saranno fuori dal Manuzzi ad accogliere la squadra e canteranno da fuori dallo stadio per non far mancare il tifo in un momento in cui le risorse morali valgono forse di più di quelle atletiche . Un grande atto d’amore che merita una risposta sul campo di grande spessore.

Categoria: Basket
 

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