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Sanità emiliano-romagnola, istruzioni per l‘uso: ecco come tagliare. Approvate le “linee di programmazione e finanziamento“? delle Aziende Usl, la Regione apporterà tagli alla Sanità per 260 milioni di euro. Sei sono i piccoli ospedali del bolognese che dovranno essere riconvertiti in strutture intermedie ad assistenza prevalentemente infermieristica: Budrio, Bazzano, San Giovanni in Persiceto, Porretta, Loiano e Vergato. In tutto in regione saranno 30: lì si potrà restare “per una durata limitata, di sei settimane al più, e frequentemente da una a due settimane“.
E poi. Il costo del personale. Si prevede un risparmio di 45 milioni e, visto il tetto fissato per il turn over, i sindacati sono già schierati per dare battaglia. Per ogni 100 persone che andranno via, solo 25 verranno assunte, dando la priorità alla parte assistenziale, dunque medici, infermieri, operatori sociosanitari, più che a quella amministrativa. Restrizioni anche per la sostituzione temporanea del personale: occorrerà stilare dei piani di assunzione e presentarli alla Direzione generale Sanità di viale Aldo Moro che dovrà esprimersi sull‘eventuale approvazione.
Ecco come si recupereranno altri 64 milioni di euro: con il risparmio sull‘acquisto di beni sanitari e non sanitari, puntando sugli acquisti collettivi tra aziende. E ulteriori 66 milioni si dovranno ottenere tagliando i servizi non sanitari, dalla lavanderia alla pulizia delle strutture.
Nei prossimi giorni ogni Azienda Usl dovrà presentare i propri Piani ai vertici della sanità regionale e, per quel che concerne Bologna, si sta studiando una più stretta collaborazione tra Azienda Usl e Sant“Orsola.

Categoria: Economia
 

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