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Convincente vittoria per la Virtus, che espugna il difficile campo di Cantù vincendola con un grande secondo tempo. E’ stata una partita per certi versi simile a quella contro Rieti. Nel primo tempo i bianconeri hanno sofferto, pur rimanendo attaccati alla partita. Dopo la pausa i bianconeri sono entrati con un’altra faccia, e partendo dalla difesa hanno piazzato un parziale di 22-0, tramortendo i padroni di casa e prendendo un vantaggio importante che hanno poi gestito senza troppe apprensioni fino alla sirena finale. E’ stata la partita di Earl Boykins, che con 23 punti ha spezzato la partita, dimostrando di poter far canestro in ogni modo, e ancora una volta ha reso al meglio se liberato dal “peso” di dover portare palla; è stata la partita di Keith Langford, chirurgico in attacco (17) e sensazionale in difesa e a rimbalzo (10); è stata la partita di Alex Righetti, che con la difesa e tre triple ha contribuito in maniera determinante al parziale decisivo. Poi mattoni e mattoncini sparsi da tutti gli altri – chi più chi meno – ma, dato che le gerarchie di questa squadra sono in completa evoluzione, tutti avranno la possibilità di ritagliarsi il loro spazio, compreso Jamie Arnold, ancora fuori per la botta al ginocchio.
Cantù, dal canto suo, ha provato ad addormentare la partita, e nel primo tempo c’è riuscita, difendendo bene e mantenendosi sempre in vantaggio. Nel secondo tempo però c’è stato un blackout totale, e i soli Rich (23) e Pinkney (21+10) alla fine si sono salvati. Gaines ed Elder sono stati totalmente abulici, e se due dei tuoi quattro americani sbagliano la partita è dura vincere per chiunque.
Cronaca: la Virtus parte molle in difesa, soprattutto con Ford che sotto subisce parecchio da Pinkney e Toure. In più Rich ne mette con facilità 11 nel quarto, e così in breve Cantù si trova avanti 24-14. La Fortezza reagisce con tre liberi di Vukcevic e una strepitosa tripla di Langford sulla sirena: 24-20 al 10°, quindi.
Con l’applicazione difensiva la Virtus prova a migliorare le cose, e negando tiri facili a Cantù si arriva presto al pareggio a quota 27. Però la continuità difensiva è ancora lontana, e poco dopo si spegne ancora la luce dietro; la NGC ringrazia e in breve torna al +8 (39-31), con palesi responsabilità di Ford e Boykins, che poi segna il 39-33 ma sbaglia l’ultima azione prima dell’intervallo lungo.
Dopo la pausa però scende in campo un’altra Virtus. Boniciolli prova ancora Koponen play e Boykins guardia, e ancora una volta la scelta paga. La difesa stavolta è super e continua, Boykins segna e Righetti, giocando da “4” tattico, infila triple a ripetizione. Ne esce un parziale pazzesco di 22 a 0, che proietta i bianconeri a +18 (43-61). Poi c’è la fisiologica reazione di Cantù, e al 30° il punteggio è 51-64. Per la Virtus 31 punti segnati e 6/8 da tre nel quarto.
In apertura di ultimo quarto c’è il primo vero lampo di Ford, che con un 6-0 tutto personale porta La Fortezza di nuovo al +17 (53-70); di fatto la partita finisce qui. I padroni di casa ci provano, soprattutto con i lodevoli Rich e Pinkney, ma non danno mai l’impressione di poter riaprire la partita. Finisce 69-87. Ora Ostenda in coppa, poi Roma domenica prossima.

Categoria: Basket
 

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